Ultima modifica 9 Novembre 2015

bimbo-piange-scuola-maternaNon credevo lo avrei detto. Perché fino ad ora il mio piccolo ha affrontato nido e materna con una naturalezza e serenità piuttosto invidiabili. E regalandola di conseguenza anche a me.

E poi si inizia con le famigerate elementari, zainetto e astuccio ci sono. Via! Con entusiasmo i primi giorni e poi…Il crollo. Bimbo in lacrime e che dice di voler stare con me e che non vuole andare a scuola. E non me lo spiego. O meglio credevo lo avrebbe superato senza troppi malumori e certo non pianti in piena regola.

Appena capita di parlare con qualche mamma inizia la samba: un tira e molla fra le terroristiche ( ah… la mia ha pianto tutti i giorni fino a dicembre ) le mamme depresse ( il mio sta in seconda elementare e ancora ogni tanto piange…beh , dai, sarei depressa pure io…) e le orgogliose ( ah no, il mio bimbo perfetto a scuola ci va volentieri mai pianto mai nemmeno da neonato mai mai mai….seeeeeeeeee tanto per dire…..).

Quindi, a costo di sembrare scostante o presuntuosa, mi tengo un po’ alla larga dai comizi “ciaceroni” all’uscita da scuola. Saluto e scambio due chiacchiere con qualche mamma che conosco fin dalla materna. Tutto qui. Ma non tengo pubbliche relazioni.  E non blocco tutti i giorni le insegnanti per chiedere qualsiasi cosa con sorrisi che sembrano stampati. Così esagerati e finti…
Per far vedere cosa?
Che ti interessi, che sei una mamma a cui interessa la scuola ? O magari per strappare una simpatia ? Mah, magari son maligna io ma ci vedo tanta falsità…Un voler apparire…
Esattamente come alla materna in alcuni casi dove per fare un regalo di fine anno alle maestre era necessario fosse d’oro…Come se un album con le foto di tutti i bambini, un disegno fatto appositamente per loro e un pensiero delle mamme non fosse abbastanza prezioso…
Mah..Io non ho partecipato alla scatoletta ma ho fatto i due album, raccogliendo le foto e i disegni e cercando di attaccarli in modo carino…Ma non per apparire. Non mi interessava affatto. Ma solo perché credo fosse il modo più carino, spontaneo e duraturo in cui raccogliere tre anni di materna con due maestre davvero fantastiche. Ma certo, non siamo tutte uguali…Certo…

Ma torniamo alle elementari. Il mio chiacchierone non lo è molto, anzi quasi per niente, quando di mezzo ci sono le emozioni. Ma io lo conosco. So che gli mancano le sue vecchie maestre ( anche se dice che anche queste maestre sono brave e carine anche se ogni tanto alzano la voce…eheheh…
Mi pare ovvio con 26, dico 26 bambini scatenati e so che ha paura di non essere all’altezza.
Lo pensa sempre in tutte le cose nuove che accetta a fatica. Poi però ci arriva, con i suoi tempi e allora tira fuori il meglio di se. Il suo vero io. Lo so, lo capisco perché anche io sono così. Lo ero molto di più da giovane, ora un po’ meno. Ma la base è sempre quella.

imagesSo che è normale la sua difficoltà iniziale sia per il suo personale carattere sia perché è un po’ così per tutti i bimbi, chi più e chi meno. Poi c’è chi non ha nessun problema e chi piange fino alla seconda elementare.
So che non è semplice passare da tre anni di giochi a scrivere e star seduto per tante ore.
Capisco bene che si cresce e che si devono affrontare nuove sfide e difficoltà. Tutto giusto, tutto razionale. Ma per il mio cuore da mamma è dura vederlo entrare in classe con le lacrime e le braccia protese verso di te. Veramente dura.

Mi mostro serena, cerco di consolarlo ma allo stesso tempo però incoraggiarlo, spronarlo e  lodarlo quando dice “ oggi non ho pianto anche se un po’ volevo “. E non perché non ha pianto ma perché ha tenuto duro, perché forse piano piano capirà che va tutto bene. Che lui ce la può fare. Che io lo so.

E mi sciolgo quando ha raccontato a suo papà che dopo qualche giorno che era iniziata la scuola.. . “ sai papà oggi ho alzato la mano e ho chiesto alla maestra se potevo dargli un bacino”.
Ecco il mio bambino è così.

Ci vorrà del tempo credo e per me sarà dura fino a che non entrerà in classe con un bel sorriso. E così ancora una volta sarò orgogliosa del mio ometto per un’altra paura sconfitta e superata. E per essere così come è. Esattamente così.

E via, pronti insieme a sfidare la prossima. Insieme. Sempre.

Nathalie Scopelliti

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

2 COMMENTS

  1. Coraggio,coraggio a tutte e due,mamma e bimbo! E’ normale, la primaria è una fase di passaggio, i bimbi sono ancora piccoli ed è richiesto un duro lavoro ed un duro cambiamento da accettare! E’ chiaro che i bambini più timidi e con caratteri più introversi fanno un pochino più fatica ma poi vedrai che con il tempo tutto si risolve.Un caro abbraccio!

  2. Grazie mille ARianna per le tue parole.
    Lo apprezzo molto. So che lo supereremo. Ma sai bene quanto noi mamme vorremmo sempre proteggerli…io rimango al suo fianco per sostenerlo e incoraggiarlo. Tengo duro anche io…ehehe.
    Grazie ancora.

    Un bacio.

    Nathalie.

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