Irish pic nic

0
438

Ultima modifica 20 Aprile 2015

I muscoli (altrove cozze) alla marinara sono uno dei piatti tipici della cucina della mia Liguria, ma sono lunghi e faticosi da pulire specie se i commensali sono numerosi e poi… povere cucine!!

Allora ho pensato di organizzare un pic nic in un rustico risalente al 1200, situato sulle colline che sovrastano Spotorno,  di proprietà di una coppia di amici.

Detto, fatto. Acquistati i mitili abbiamo raggiunto la nostra meta.  Avevo precedentemente avvisato le mie “ospiti” che gli amici, prima di sistemare la casa, avevano provveduto a rendere vivibile gli spazi esterni circostanti, attrezzandoli al meglio per renderli accoglienti.

Un lungo tavolo piastrellato, le panche rese confortevoli da lunghi cuscini, una zona relax con amaca, poltroncine e tavolini e, sulla terrazza superiore, una zona aperi-dopocena, in stile irlandese, lo stesso della padrona di casa, il tutto ovviamente annegato nei fiori.

Forse le mie “ospiti” credevano di mangiare “solo” cozze e spaghetti con le vongole, ma non avevano tenuto conto della proverbiale ospitalità irlandese.

Che dire delle insalate, da quella semplice di patate condita con la salad cream a quella più elaborata di carote e cavoli tagliati a julienne e condite con una varietà di salse irlandesi, o della salsa, sempre irlandese, che accompagnava le carni grigliate?

E poi i simpatici padroni di casa, con la loro disponibilità e la loro cordialità, delle quali ero sicura, hanno piacevolmente colpito tutti.

Last but not least gli “spirit” home made, diversi e particolari, studiati e prodotti con molta cura dal padrone di casa, che ne ha fatto anche omaggio alle new entry.

Per finire, il gelato servito con l’accompagnamento di una composta di albicocche (proprio quella che vedete nella foto!) che ha entusiasmato Chiara, e della quale vi regalo la ricetta semplice semplice.

Pulite e dividete in due le albicocche, togliete il nocciolo (quello che Piero mette a seccare al sole per poi aromatizzare il suo speciale distillato), mettetele in una casseruola, unite lo zucchero (la quantità del quale è direttamente proporzionale al vostro palato) e fate cuocere un po’, mescolando, fino a che non si disfino un poco. Tutto qui, ma vi assicuro che, soprattutto per i bimbi, è una goduria unica.

Abbiamo persino cenato, più che altro non abbiamo mai smesso di mangiare e sgranocchiare… e col buio siamo tornati a casa.

Sono felice di aver offerto una giornata diversa, grazie a Piero e Cepta!

 

Nonna Lì

Rispondi