Italia a rischio sismico, arrivano nuove norme

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Il sottosegretario alle Infrastrutture, Rocco Girlanda, ha annunciato al SAIE di Bologna che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha costituito un gruppo di studio che metterà a punto, entro il 31 dicembre 2013, un provvedimento normativo per la classificazione del rischio sismico.
L’Italia, si sa, è un paese a rischio: secondo recenti stime sono 7 milioni le costruzioni realizzate prima del 1971, quindi non in linea con la attuale normativa sismica.   “A questo patrimonio immobiliare, pari al 60% del costruito, si aggiungono circa 2 milioni di strutture realizzate tra il 1972 e il 1981, circa 1,3 milioni di strutture realizzate tra il 1982 e il 1991 e circa 800 mila edifici tra il 1992 e il 2001, quindi in epoca antecedente alla nuova zonizzazione sismica attuata a partire dal 2003 e alle Norme Tecniche per le Costruzioni emanate nel 2008 (DM 14 gennaio 2008)” ha dichiarato Girlanda.

In particolare, ci si concentrerà sugli edifici scolastici, creando una task force per la creazione di una metodologia di classificazione degli edifici sulla base del rischio sismico per ciascun immobile tramite una tabella unica a livello nazionale.
Verranno premiati coloro che interverranno per migliorare la classificazione dell’edificio, perchè sono previsti “meccanismi premiali e defiscalizzazioni, sul modello dell’ecobonus.

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