Kathy vede suo figlio Aksel, grazie ad “eSight”

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Ultima modifica 6 Novembre 2015

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La storia di Kathy ha dell’incredibile: affetta da una malattia genetica, è riuscita a provare la gioia più grande della sua vita grazie a una tecnologia innovativa.

A soli undici anni le era stata diagnosticata una malattia che l’ha resa cieca quasi del tutto. Eppure la storia di Kathy Bietz, donna canadese che di anni oggi ne ha 29 ed è diventata mamma da poco, si è riempita di una gioia incredibile. Grazie a un paio di occhiali speciali è riuscita a provare l’immensa felicità di vedere in viso suo figlio Aksel. Il “miracolo” è stato possibile grazie a una tecnologia avanzata denominata “eSight“.

Ha la mia bocca, mi assomiglia“. Sono le parole di Kathy alla visione del suo figlioletto. La sua voce è interrotta dall’emozione, non riesce a crederci neanche lei. Eppure è tutto vero. Kathy è riuscita a sconfiggere la malattia che le ha fatto perdere quasi completamente la capacità di vedere. “Guardare mio marito con in braccio il mio bambino è davvero una meravigliosa sensazione” ha detto – emozionatissima.

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Kathy è affetta dalla sindrome di Stargardt, una malattia genetica che colpisce la retina e causa una degenerazione oculare. Dall’età di undici anni, Kathy ha perso gradualmente la capacità di visione centrale e gran parte di quella periferica.

Ma grazie alla tecnologia degli occhiali “eSight” ha potuto vivere la gioia più grande della sua vita. Merito di una tecnologia che integra una videocamera, un display e un sistema computerizzato avanzato in grado di riprendere a 360 gradi la realtà circostante e “mostrarla” in tempo reale.

Una grande emozione per Kathy.

Paola Lovera

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