Ken Loach, una vita per la lotta

A differenza di molti suoi colleghi, Ken Loach non ha mai ceduto al richiamo di Hollywood,ma nonostante la bellezza e i temi trattati, il cinema di Loach è stato penalizzato per più di vent’anni per ragioni politiche, e soltanto dal 1990 in poi i suoi film sono stati distribuiti regolarmente.
Durante il lungo governo di Margaret Thatcher, tanti documentari non sono mai andati in onda.

Nasce a Nuneaton, il 17 giugno del 1936, figlio di operai e proprio per questo ha dedicato tutta la sua opera cinematografica alla descrizione delle condizioni di vita della classe operaia, in particolar modo emigrati e disoccupati desiderosi di giustizia e di dignità.
L’agenda nascosta (1990), Riff-Raff ‘ Meglio perderli che trovarli (1990), Piovono pietre (1993), Ladybird Ladybird (1994) e Terra e libertà (1995), gli hanno regalato tantissimi poremi importanti e  Loach è entrato definitivamente nel Pantheon dei grandi registi europei.

L’ultimo lavoro è “La parte degli angeli”, premiato dalla Giuria al 65º Festival di Cannes,il cui titolo si riferisce a quel 2% di alcool che evapora nell’atmosfera durante il processo di invecchiamento del whisky nelle botti.
Robbie, giovane teppista, viene condannato a svolgere 300 ore di servizi socialmente utili. Il ragazzo sta per diventare padre e ha deciso di mettere la testa a posto. Il whisky sarà l’inaspettato strumento del suo riscatto.

Oggi il regista compie 77 e noi gli facciamo tanti cari auguri!

Rachele Masi

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