La bellezza della scuola

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Ieri vi avevo preannunciato del progetto di Legambiente chiamato “Nontiscordardime” realizzato in occasione della XV edizione della Giornata Nazionale di Volontariato. Il tema era “La scuola come laboratorio di bellezza” e l’obiettivo finale era proprio rendere più belle le classi dei nostri figli e insegnare loro che la scuola è anche loro (così come il parco, le strade, i monumenti…), che devono rispettarla e non danneggiarla, contribuendo insieme per rendere più bella TUTTA la comunità.
E così mattina di sabato ci siamo ritrovati alle 8 davanti scuola, il plesso Giovanni XXIII dell’Istituto Comprensivo Viale Venezia Giulia, puntuali come degli operai al cantiere, armati di vernici e attrezzi e di tanta buona volontà. Ci siamo subito rimboccati le maniche e divisi i compiti: i papà avrebbero stuccato e imbiancato le pareti e noi mamme avremmo pensato alla pulizia (appronfondita!) di vetri, banchi e sedie.
Altri si sono occupati della pulizia del giardino, offrendo, ognuno, le proprie competenze e il proprio tempo libero. Anche i genitori delle altre classi si sono subito dati da fare e l’aria che si respirava (vernice a parte!) era di collaborazione e di entusiasmo, in quanto eravamo tutti animati dalla stessa voglia di fare qualcosa per i nostri bambini.
“Mi prestate un martello?”
“Vi avanza un po’ di stucco?”
“Chi vuole del caffè?”
Da una classe all’altra era un via vai di persone che lottavano contro il tempo (dalle 8.00 alle 18.00); sembrava quasi una puntata di “Extreme makeover home edition” e c’era anche il Ty della situazione che urlava “manca un’ora, sbrigatevi!”.
Ognuno di noi ha cercato di mettercela tutta per dare il meglio di sè, anche con un pizzico di sana competizione, ma ogni tanto una pausa ce la siamo concessa…

La cosa bella di questa iniziativa è stata che, insieme a noi, hanno lavorato anche le maestre, che da brave “padrone di casa” ci hanno accolto con entusiasmo ma ci hanno lasciato libertà di iniziativa approvando con gioia ogni nostra proposta di cambiamento.
Alla fine ce l’abbiamo fatta e devo dire che il risultato è stato ottimo, considerato il tempo e i mezzi a disposizione.
Rimane solo di vedere la faccia dei nostri bambini quando varcheranno la soglia della loro “nuova” classe!

Rachele Masi

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