Ultima modifica 31 Gennaio 2023

Come promesso, ecco il secondo articolo sulla cameretta con alcune indicazioni pratiche.

Avevamo parlato il mese scorso della cameretta 0-6, oggi vediamo come farla crescere con i bambini.

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La cameretta, per seguire la crescita dei bambini, è inevitabilmente soggetta, nel tempo, alla modifica degli arredi che la compongono: il lettino con le sbarre sarà sostituito da un letto singolo classico, lo spazio “vuoto” adibito al gioco sarà parzialmente riempito da una scrivania, persino i tipi di giochi e libri  varieranno .

L’armadio nella cameretta

L’unico arredo che ti consiglio di scegliere in modo definitivo fin da subito, soprattutto alla luce del costo non indifferente, è l’armadio.

Quando i bimbi sono piccoli, sarebbero sufficienti pochi ripiani e cassetti ma, per evitare di fare molteplici acquisti nel tempo, si può optare fin da subito per un mobile di dimensioni adeguate all’uso di un adolescente.

Inizialmente ti basterà disporre gli abiti del bambino solo nella parte bassa dell’armadio, per garantirgli un accesso indipendente e favorirne l’autonomia.

Gli educatori consigliano infatti di mettere a disposizione dei bambini 5 o 6 cambi di vestiti della stagione in corso: in questo modo i bimbi possono scegliere liberamente ma in modo adeguato.

Per aiutarli nella scelta, è possibile contrassegnare i cassetti e/o le zone dell’appenderia con disegni che rappresentino gli abiti contenuti (ad esempio, calzini, magliette, pantaloni…).

Potresti adibire la parte alta del guardaroba al cambio di stagione o al contenimento, in scatole chiuse, dei giochi e dei libri in eccesso che non stai proponendo a tuo figlio in base alle rotazione degli stessi.

Nella cameretta è inoltre utile sistemare una sedia che il bimbo utilizzerà per vestirsi e svestirsi in modo autonomo.

La disposizione degli arredi

Per quanto concerne la disposizione spaziale degli arredi, ti consiglio di sistemare il letto nella zona più buia della stanza e di adibire ad aerea gioco quella vicino alla finestra in quanto, in futuro, ospiterà la scrivania.

La posizione ottimale per l’armadio, invece, è dietro la porta; ciò però è possibile solo se ci sono almeno 70 cm liberi dal lato di apertura del battente.

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L’illuminazione

Per quanto riguarda la scrivania, è opportuno fare un piccolo approfondimento sull’illuminazione ideale al fine di non affaticare eccessivamente la vista.

La posizione migliore è indubbiamente quella con la luce naturale frontale, ovvero con il piano di lavoro di fronte alla finestra.

Se ciò non fosse possibile, la scrivania dovrà essere posizionata lateralmente alla fonte di luce in base alle caratteristiche del bambino: se è destrorso la luce dovrà provenire da sinistra, se, invece, è mancino, da destra.

     

 

 

 

 

 

 

In ogni caso tuo figlio non dovrà mai dare le spalle alla finestra!

Alla luce naturale è comunque opportuno affiancare un lampadario con luce diffusa che illumini in modo uniforme la stanza, senza creare ombre particolarmente forti.

Per quanto riguarda la luce da tavolo, invece, valgono le indicazioni fornite poc’anzi in base alle caratteristiche dei bambini destrorsi e mancini.

Se la cameretta è condivisa

In caso di camerette condivise tra fratelli e/o sorelle, è fondamentale individuare in maniera inequivocabile gli spazi personali e quelli comuni: ogni bambino dovrà avere il suo letto ed il suo spazio dedicato nell’armadio.

Lo spazio gioco e di lettura potrà invece essere vissuto in modo condiviso, ma sempre con regole ben precise, soprattutto se i bambini presentano età differenti.

I grandi, ad esempio, dovranno essere molto attenti a posizionare in luoghi inaccessibili gli oggetti di modeste dimensioni che potrebbero essere fonte di pericolo per i piccoli.

La sicurezza al primo posto

Aspetto di fondamentale importanza in una casa a misura di bambino è infatti la sicurezza, riassumibile come segue:

  • prestare attenzione a non lasciare in giro oggetti piccoli che potrebbero essere ingoiati dai bambini (soprattutto se la cameretta è condivisa da fratelli maggiori);
  • verificare che non ci siano giochi rotti o scheggiati che potrebbero ferire i bambini;
  • coprire le prese elettriche;
  • accertarsi che le finestre siano ben chiuse.

Sperando che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia utile, ti ricordo che potrai inviare alla redazione di “Lenuovemamme” domande relative agli argomenti trattati in questa rubrica, alle quali risponderò con piacere.

Classe ’79, nata a Pescara da genitori piemontesi, mi sono trasferita a 19 anni in Lombardia per studiare architettura al Politecnico di Milano e, da allora, sono rimasta in questa regione che mi ha adottata. Mi divido tra il mio lavoro di architetto (specializzata in ambito residenziale) e la mia famiglia. Amo leggere, cucinare, inventare giochi con mio figlio e visitare posti nuovi. Sul mio profilo Instagram @mammartistika racconto le attività creative che invento con mio figlio, usando principalmente materiali naturali o di riciclo.

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