La casa sull’albero di 13 piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

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La casa sull’albero di tredici piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

La casa sull’albero di tredici piani, scritto da Andy Griffiths e illustrato dal suo partner in crime Terry Denton mette su pagina il sogno che, fin dai tempi di Cosimo Piovasco di Rondò, tutti hanno avuto almeno una volta nella vita.

Quale? Vivere felici tra le fronde degli alberi.

La casa sull’albero di 13 piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

Il libro, che è il primo di una serie, ha ottenuto un discreto successo, tanto che, nel corso di altri otto volumetti, la casa si è ingrandita fino ad arrivare a 117 livelli.
L’ultimo libro è in uscita il prossimo luglio.

Prima di diventare famoso come autore per bambini, l’australiano Andy Griffith ha tentato la via del successo con la sua band rock Gothic Farmyard, producendo brani assolutamente dimenticabili come “I’ve got scorpions in my mind” e “Mowing tentacles and weeding giant clams”. Ma erano gli anni ‘80 e, si sa, negli anni ‘80 eravamo tutti più scemi.

La casa sull’albero di 13 piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

Diciamolo subito: Andy Griffiths e Terry Denton un po’ scemi ci sono rimasti e con loro grande orgoglio, come spiegano nel video che vi posto qui sotto dall’inequivocabile titolo “Come Andy Griffiths ha trovato in Terry Denton un fratello nella stupidità”. 

Ora però vi dico una cosa.

Tutti coloro che asseriscono di essere stupidi, che sventolano con fierezza la bandiera dell’idiozia, vedete, a mio parere mostrano di possedere una tra le più alte forme di intelligenza che io conosca: l’autoironia.

L’autoironia ti permette di non prenderti sul serio, di imparare da ogni tipo di esperienza, di registrare i tuoi fallimenti come prove e non come sentenze definitive. 

La casa sull’albero di 13 piani è, ancora una volta, un libro che non avrei scelto per mio figlio se non mi fosse stato consigliato dalla mia buona amica Deborah.
O meglio, dai suoi ragazzi. Ormai ci spacciamo titoli di libri come se facessimo Breaking Bad in libreria. “Oh, mio figlio ha letto questo. Pare sia roba buona!”

Alberto ė d’accordo, lo ha trovato decisamente spassoso e lo ha letto nella ormai consueta mezza giornata. 

Cosa c’è di così geniale nella serie iniziata con Una casa sull’albero di 13 piani? 

Se vogliamo fare della pseudo-critica letteraria, potremmo dire che siamo di fronte ad un esempio molto interessante di metanarrazione, ovvero di una storia che racconta (e disegna, in questo caso) se stessa. 

La casa sull’albero di 13 piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

Andy e Terry ne sono i protagonisti e vivono in una strepitosa dimora su un albero equipaggiata con una sala da bowling, una piscina, un laboratorio segreto, una vasca con gli squali e molte altre camere strepitose.
Quanto varrà al metro quadro?

La casa sull’albero di 13 piani, di Andy Griffiths e Terry Denton

I due devono scrivere un libro e pubblicarlo velocemente, il loro editore gli sta alle costole ma, tra i due, Terry non sembra essere molto motivato.
Ha altro da fare, come per esempio dipingere gatti di giallo e lanciarli dal balcone per trasformarli in gattarini. (Abbiamo già detto della stupidità?).

Riusciranno a terminare la consegna in tempo?

Edito da Salani (per intenderci, quelli che hanno scommesso sul successo di Harry Potter e che avranno la mia eterna riconoscenza), La casa sull’albero di 13 piani conta 256 pagine tutte illustratissime e di veloce lettura.

Adatto ai bambini dagli 8 anni in su. 

Ehi, ok, Andy Griffiths non è Calvino, La casa sull’albero di 13 piani non è Il barone rampante, ma dategli una possibilità!
Non vi ho mica consigliato Chiappe in fuga! (Sì, ha scritto anche quello!)

Mamma di Alberto e Diego, moglie di uno chef sposato apposta per mangiare divinamente a casa gratis. Insegnante di inglese -anzi, no, un’appassionata insegnante di inglese!- e, last but not least, una nerd di medio livello, un’avida consumatrice di libri, musica, film, fumetti e serie tv.

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