Ultima modifica 6 Novembre 2015


Troppo spesso come donne e mamme dimentichiamo il valore della comunicazione come occasione di con-divisione dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
E spesso tutto questo ci spinge a vivere l’atto comunicativo come una semplice trasmissione di informazione dove A invia a B, punto. Ecco, a me il punto non piace. Troppo spesso i ritmi frenetici, le eccessive richieste, le innumerevoli liste quotidiane da depennare ci costringono a dimenticare che A invia a B e B invia ad A, in una funzione ricorsiva e nutriente che ci permette di “ascoltare” la risposta dell’altro, accogliendola perlasciarsi consapevolmente “influenzare” dal feedback verbale e non del nostro interlocutore.

Questa nostra ri-scoperta del valore unico della comunicazione efficace può essere utilizzato in ogni setting della nostra vita, a partire dal rapporto con i nostri figli, i nostri mariti/compagni, gli amici e i colleghi di lavoro, in una nuova “epidemia” comunicativa che coinvolge si i contenuti verbali, ma enfatizza tutti i 5 sensi ri-scoprendo i messaggi non verbali che il nostro corpo regala.
E allora contaminiamoci, di comunicazione sana, che ci fa star bene, consideriamo ogni nostra comunicazione un “dono” che facciamo all’altro. Comunicare in maniera efficace è un’abilità e come tale va esercitata, ri-conosciuta e nutrita. Iniziamo da adesso.

 

Cecilia Gioia di MammacheMamme

 

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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