La Finocchiaro inciampa sulle bidelle

2
382

Ultima modifica 6 Novembre 2015

Nel confronto televisivo tra Mariastella Gelmini (pdl) la senatrice pdAnna Finocchiaro si parla di ruoli femminili nella politica. L’ex ministro Gelmini fa notare che “qualche volta, si fa un uso ‘decorativo’ delle donne, nel senso che le si mette in posti dove hanno pochissimo potere”, e subito la senatrice Finocchiaro replica piccata: “Stiamo parlando di deputate della Repubblica Italiana, non di bidelle”.

La rete insorge, si moltiplicano gli hashtag contro l’affermazione in cui tanti vedono la spocchiosità di una casta che non vuole confondere le deputate con le collaboratrici scolastiche.

Oggi sulla sua pagina facebook la senatrice si scusa: “Leggo di polemiche su mie affermazioni fatte durante una trasmissione televisiva a proposito delle bidelle. Non avevo intenzione di offendere nessuno, e se l’ho fatto me ne scuso. Nel parlare, credo sia successo a tutti, a volte succede di usare paragoni e metafore forzate”.

La questione non è la forza, ma il paragone e la metafora.

La bidella della scuola dell’infanzia ha asciugato le lacrime di mio figlio mentre io mi allontanavo, l’ha aiutato a rivestirsi mille volte, anche quelle volte che se l’è fatta addosso, ha spezzato per lui la carne e l’ha invogliato a mangiare le verdure, ha rassettato ogni giorno dopo il pranzo e a fine giornata.

Se questo è il prototipo dei ruoli decorativi, vuol dire che anche io sono molto decorativa, a casa mia.

 

Stefania Stefanelli

2 COMMENTS

  1. Ho lavorato per tanti anni nel mondo della Scuola (assistente amm.va in in Istituto Comprensivo di scuola materna,elementare e media) e ho avuto modo di valutare il lavoro dei collaboratori scolastici. La scuola è una seconda famiglia e affianca nell’educazione il compito dei genitori. E’ un compito molto difficile ed occorre la collaborazione di tutti gli oeratori scolastici compresi quindi i coll. scolastici. Sono i bidelli che hanno il compito di sorvegliare, pulire, tranquillizzare, intuire , rassicurare ed aiutare l’insegnante a seguire ogni alunno nella sua crescita interiore . A volte riescono a vedere anche situazioni che l’insegnante non può o non riesce a vedere. Il loro aiuto è prezioso nel dialogo scuola-famiglia e molto spesso visti i tagli di organico nelle segreterie apportano il loro aiuto anche in questo settore. Nelle nuove graduatorie dei collaboratori scolastici la maggior parte è anche laureata. Come già detto la senatrice Finocchiaro ha fatto un’affernazione molto infelice e non degna del ruolo che occupa, della cultura che dovrebbe avere e degli ideali politici del partito che rappresenta. Sinceramente non credo alle sue scuse ma sono sempre più convinta che lei come molti altri sono lontani anni luce dalla realtà che vive la gente quotidianamente . Sarà anche senatrice ma non è stata certo una SIGNORA!.

  2. Grazie Emanuela per questa testimonianza. La professionalità dei collaboratori scolastici è senza dubbio fuori discussione, e anche la Senatrice Finocchiaro ha subito precisato tutto il rispetto dovuto a questo mestiere. Ma la nostra scuola soffre di una cronica tragica penuria di risorse, economiche e umane, in tutti i suoi gradi, e di una ancora peggiore considerazione in certa parte dell’opinione pubblica. E’ notizia di oggi che ci sono 58.000 iscritti in meno alle nostre università, 22% di docenti in meno, le borse di studio sono quasi azzerate, i dottorati sotto la media UE e per la metà senza borsa di studio, i laboratori in obsolescenza, le biblioteche senza risorse. Spero solo che lo scivolone della Senatrice possa servire a rivalutare, nella coscienza generale, l’insostituibile ruolo della scuola, nella formazione di persone capaci di autonomo giudizio, e ad eliminare i pregiudizi di tanti, che del lavoro del personale delle istituzioni scolastiche vedono solo quel che vogliono fargli vedere dagli schermi della tv.

Rispondi