Oggi, 26 giugno, si celebra La Giornata Mondiale contro la droga.

Quando si parla di droga vengono subito alla mente parole come dipendenza, sballo, rischio…
Ma c’è un altro importante aspetto del problema che molto spesso viene trascurato: la droga non fa male solo a chi la consuma, perché l’acquisto di sostanze stupefacenti arricchisce le grandi organizzazioni criminali.

Le prime vittime della droga sono tutte quelle persone che vengono coinvolte nel giro del narcotraffico, tra cui i bambini.
In Messico, in particolare, il problema del narcotraffico è diventato sempre più forte.
Gli omicidi sono all’ordine del giorno e coinvolgono un numero sempre crescente di persone innocenti.

Tra le numerose zone impervie e poco popolate del Messico, terra fertile per i commerci dei narcotrafficanti, c’è la Sierra Tarahumara, una catena montuosa situata nel Nord-Ovest del Messico. Data la particolare conformazione del territorio, fatta di ripide montagne alternate a profondi canyon, la zona risulta molto isolata, difficile da raggiungere e da attraversare, e costituisce per i narcos un luogo ideale per portare avanti le loro operazioni illecite.

I bambini che nascono nella Sierra trascorrono la loro infanzia immersi in un contesto in cui azioni criminali, soprusi e sparatorie sono all’ordine del giorno. La mancanza di scolarizzazione, l’isolamento geografico e sociale e la drammatica situazione del mercato del lavoro spesso non aprono loro nessuna strada. Sono ragazzi con un destino già segnato.

La Fondazione Fratelli Dimenticati cerca di offrire ai bambini della Sierra Tarahumara un’alternativa ad una vita nella violenza, dando a tutti loro la possibilità di frequentare la scuola. Nei centri che sono stati aperti in numerosi villaggi della zona i bambini possono ricevere un’istruzione e trovare un luogo accogliente e tranquillo in cui stare. Gli insegnanti cercano di trasmettere loro dei valori positivi, educandoli al rispetto, all’amore, alla cooperazione, affinché possano capire che una vita nel narcotraffico non è l’unica strada possibile.
E’ possibile sostenere i progetti di prevenzione e reinserimento anche con una piccola donazione nell’ambito del sostegno a distanza: www.fratellidimenticati.it/sostegno-a-distanza.

Rachele Masi

 

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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