La lettera di benvenuto di Chris

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Ultima modifica 10 Novembre 2015

 

Quando si va ad abitare in una nuova casa, raramente si è accolti con simpatia dai vicini. La sensazione di chi arriva è sempre quella di avere invaso un territorio che apparteneva ad altri, con le sue regole e i suoi spazi che erano già assegnati.

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I nuovi venuti sono spesso guardati con un po’ di sospetto e relegati alla fine della scala sociale del condominio: se vogliono considerazione, rispetto e il posto auto in cortile dovranno conquistarseli e non dovranno cercare di rompere gli equilibri faticosamente raggiunti, magari dopo molti anni di litigi.

Sta facendo scalpore la lettera che un uomo di nome Chris ha mandato a una nuova vicina, rendendosi disponibile ad aiutarla a conoscere tutto quello che bisognava sapere per installarsi nel nuovo appartamento.

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La donna l’ha fotografata e postata su Facebook, da dove è transitata su Reddit.com. La lettera sta riscuotendo migliaia di commenti estasiati: tutti concordano nel dire che il mondo sarebbe migliore se fosse pieno di persone come Chris e che il benvenuto ai nuovi vicini dovrebbe diventare materia obbligatoria nei corsi di buona educazione, se ancora se ne tenessero.

Chris ha appeso la lettera alla porta della vicina, elencando in pochi punti le informazioni essenziali: quali erano i giorni di raccolta della spazzatura nella loro via, dov’era la presa d’acqua esterna, come funzionava l’impianto di riscaldamento a gas. Si è persino offerto di andare ad attivarlo all’arrivo dell’inverno, perché la procedura può sembrare a prima vista complessa.

Chris ha aggiunto di essere sordo da un orecchio, cosa che lo costringe a tenere il volume del televisore un po’ alto: se desse fastidio, ha scritto alla vicina, “basta che lei mi mandi un messaggio e lo abbasso”.

Poiché i primi giorni di un trasloco sono sempre caotici e lasciano poco tempo per altre cose, ha concluso allegando un buono per una cena, da utilizzare in qualunque momento con breve preavviso.

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Chiunque vorrebbe avere Chris come vicino, ma simili comportamenti non sono poi così rari nel mondo anglosassone. Nei quartieri meno congestionati delle grandi città, come Islington a Londra, si tiene d’estate una festa in strada per fare in modo che i vicini si conoscano. Ognuno cucina un piatto e lo offre agli altri. Se qualcuno prevede di fare rumore di notte perché invita gli amici per il suo compleanno, avvisa i vicini con una lettera di scuse, invitando anche loro.

Quando si arriva in un nuovo appartamento è normale andarsi a presentare a chi abita alle porte contigue e si ricevono le informazioni che servono per rispettare le consuetudini del quartiere. Si instaura rapidamente un clima di solidarietà e di reciproca assistenza, che dura finché non si violano le regole della comune convivenza, ad esempio lasciando la spazzatura sul marciapiedi nel giorno sbagliato o facendo troppo rumore.

Forse c’è nostalgia di buone maniere e bisogno di maggiore solidarietà anche quando si trasloca.

Paola Lovera

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