Ultima modifica 20 Giugno 2019

La fine del mese di gennaio, per noi ormai da qualche lustro, ha un solo significato: l’arrivo della pagella del primo quadrimestre!

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Fino al fatidico incontro tutto è subordinato al momento in cui quel dannato e malefico pezzo di carta farà il suo ingresso in casa nostra…da lui dipendono uscite, soldi, permessi etc etc

Naturalmente ipotizzo scenari apocalittici, segregazioni in casa per mesi, sequestro fino a data da destinarsi di cellulari x box e via dicendo.

Poi quando il giorno arriva, (per i grandi non c’è una data fissa perchè la portano a casa x farla firmare, al contrario delle elementari dove ti invitano ad andare a visionarla) me ne accorgo subito dalle facce dei miei figli, un po’ da cani bastonati…

Poi me la mollano cosi’, un po’ distrattamente, buttandola lì sul tavolo come fosse un biglietto dell’autobus scaduto,

sperando forse che attribuendogli loro per primi poca importanza, faccia anche io la stessa cosa!!

Ogni volta è un tumulto di sensazioni: si passa dall’incredulità’ alla rabbia seguita poi dalla delusione che rimonta ancora in rabbia..

Devo dire pero’ che quest’anno non è andata cosi..

La prima che ho visto è stata discreta, con qualche piccola cosa facilmente rimediabile alcuni voti decisamente positivi e qualche palese ingiustizia per altro inspiegabile…ma l’altra ….dopo averla letta sono scoppiata a ridere e non riuscivo più a fermarmi!!!

Ridevo per non urlare come un ossessa, ridevo per non piangere di frustrazione, ridevo per non strapparla in 1000 pezzi, ridevo perché non è possibile che dei numeri possano identificare una persona, ridevo perché da questi numeri dovrebbe dipendere il futuro di questa persona…..

Ma io non ci sto piu’!

Mi sono stancata di pensare ai miei figli come a dei numeri, mi sono stancata di far dipendere il mio umore da questi numeri.

Mi sono stancata di questo sistema cosi’ rigido e livellante e di questa ristrettezza di vedute che ancora non capisce che ogni ragazzo ha delle enormi potenzialita’ che possono essere coltivate e fatte «sbocciare» in tanti modi, tranne che con l’appiattimento!

Ma forse per noi da oggi si cambia!

Buona pagella a tutte 😉

Mamyx3

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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