La routine delle vacanze nella vita quotidiana.

Ultima modifica 3 Giugno 2021

Parliamoci chiaro!
Il rientro dalle vacanze non è traumatico solo per i bambini!!!
Lo è anche per noi genitori!!!

Forse l’aggettivo ha in sè un significato comune piuttosto forte, ma il significato simbolico ed emotivo ci sta perfettamente!

Un trauma è una “spaccatura” e la ripresa delle varie attività, scolastiche, extra scolastiche e lavorative, spacca una routine diversa, consolidata durante le vacanze.

routine

Di cosa è fatta questa routine?

Perché è così importante?
Come facciamo a proteggerla?

Il mio pensiero va a queste tre riflessioni, affinché si possa vivere un assaggio di sana vacanza anche durante questa seconda parte dell’anno (scolastico).  Vi parlo della mia routine, che credo possa essere lo specchio per qualche altra mamma lavoratrice.

La mia routine, in questo periodo di stop, era composta dalle parole “calma”, “carpe diem”, “affetti”.

Non avendo il lavoro ad occuparmi le giornate, ho potuto dedicare tutta la mia attenzione alla famiglia. Questo tempo ho potuto viverlo con estrema calma, non essendoci vincoli, scadenze, orari da rispettare.
Ogni cosa è stata fatta con pazienza, dedizione e assaporando ogni singolo istante.
Stare con la famiglia ha riempito le giornate d’affetto, anche nel non fare nulla!
Anzi, direi soprattutto in questo.

Tutto ciò si rivela così tanto importante, tanto quanto la difficoltà a separarsene.

Questa dolce routine è così difficile da mettere un pochino da parte, perché in automatico lascia spazio alla fretta, alle mille cose da incastrare durante la giornata, ai mille pensieri ai quali badare per portare avanti decentemente casa, famiglia, lavoro.

Ovvio che questo è un panorama poco attrattivo rispetto al precedente.

Vi chiedo ora: perché pensare di abbandonare quella dolce realtà per lasciar posto a quest’ultima?!

Bisogna trovare il modo di proteggerla.

Il mio invito, per iniziare questo nuovo anno con un briciolo di benessere psicologico, è allora quello di riflettere.

Quali cose “devo” fare di fretta e quali posso permettermi di vivere con più calma?
Tra le mille cose da fare, posso fare una cernita di quelle da lasciare e quelle da portare avanti?

Quanti pensieri sono inutili e quali sono davvero importanti? Io ho iniziato l’anno così.

Tra la realtà e la fantasia mi sono concessa di proteggere questa routine di cui vi ho parlato, cercando di tutelare così anche le cose importanti per la famiglia e i bambini.

Potete farlo anche voi?

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