Ultima modifica 25 Luglio 2019

E ora tocca alla valigia.

Stavo pensando che sono almeno cinque giorni che vado in giro vestita come un nerd perché fra poco parto e non voglio usare i vestiti più belli.
Vi capita mai?

Quest’anno in valigia voglio solo il necessario.

Ogni anno mi accorgo che il 40% circa di quel che mi porto appresso non mi serve.

Sapete dov’è l’errore?

Ecco: mentalmente ripercorro quello che abitudinariamente faccio ogni giorno e mi dico “mi alzo e faccio colazione poi mi lavo i denti (prendi dentifricio e spazzolino). Controllo sopracciglia (prendi pinzetta), detergo il viso (prendi latte detergente,tonico, crema contorno occhi, crema viso giorno/notte , trucchi). Doccia (prendi scrub, bagnoschiuma, shampoo, maschera, phon, spazzola, piastra), aggiungo smalto, acetone, cotone, silkepil, profumo, pettine, deodorante, elastici, mollettoni…

Aspetta che svuoto i cassetti, sicuramente faccio prima!!!!!

prepariamo la valigia

Bene. Ora la valigia pesa sui 4 kg.
Non devo superare i 20. Parto già col piede sbagliato.
Non so voi, ma io mi stresso con la valigia. Vado in ansia.
Praticamente alla fine non devo decidere cosa portare, faccio prima a decidere cosa lasciare a casa.

Ho forti ricadute nella psicosi da “questo potrebbe servire”.
Ogni situazione meteorologica viene analizzata.
Siamo in estate ma può darsi che servano gli ombrelli o i k-way.
Le scarpe… I medicinali ( prevedo attacchi di difterite, coliche, streptococco, ustioni , addirittura possibili carie..).

Poi inizio con il corredo dei bambini.

Qui apro una parentesi illuminante: sembra che io abbia 6 figli.
Ne ho due ma per loro mi porto troppo avanti.
Due cambi al giorno più mille altre cianfrusaglie che non servono a niente.
Raggiunti i 20 kg. E manca ancora un sacco di roba.
Allora inizio a selezionare la mia.
Scendiamo di un paio di chili.

Ed ecco che quando sono al mare finisco sempre per avere capelli che possono essere usati come pagliuzza da cucina per le incrostazioni più difficili.

Lo smalto si consuma e resta tale.
I peli ricrescono già al terzo /quarto giorno e lì restano. Metto 6 volte lo stesso copricostume mentre mia figlia ne sfoggia uno al giorno.
Non uso neanche i cassetti nella casa al mare perché a malapena ci stanno i vestiti dei miei figli .
L’abbronzatura è da mamma chinata in acqua e cioè viso pallido e schiena ustionata senza contare le più stravaganti macchie bianche lasciate dalla protezione 50 spalmata ai tuoi figli.
I figli… Una benedizione ed una condanna.
Pensavo che la vacanza mi isolasse dai pensieri ma invece di svuotarmi la testa mi svuota il conto corrente.
Sì perché quando una mamma va in vacanza pensa a tutto, proprio a tutto per i bambini ma manca sempre qualcosa che devi acquistare quando sei al mare.
Ma perché?

Va bèh, ho ironizzato in mezzo a tanta tristezza mondiale per alleggerire un momento dove in realtà voglia di partire e tranquillità passano in secondo piano.
Cerco di godere di questo momento perché penso che sia un modo per non pensare ( e per non avere paura …).

Elisa, mamma, piemontese, politically correct, mi piace scoprire il "vero" di ogni cosa. Ho vissuto in Spagna, lavorato anche all'estero, ma ora faccio la mamma e sono nella "cumpa" delle new mums

2 COMMENTS

  1. Io quest’anno ho cercato di alleggerire il bagaglio per il weekend e una sera per andare in pizzeria mia figlia ha dovuto mettere la maglia del mio pigiama come abitino…Quindi portare un cambio solo al giorno può essere rischioso! 🙂

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here