La via dei Re

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Ultima modifica 29 Settembre 2016

 

Voglio portarvi in un viaggio insolito, ma molto, molto affascinante, lungo la Via dei Re, tra laghi, villaggi, incantevoli foreste di conifere, boschi di querce e betulle, pianure verdissime.

La Via dei Re è una strada lunga 2000 chilometri che parte da Bergen e arriva a San Pietroburgo ed era la strada che usavano nel XIII secolo i corrieri per recapitare i dispacci urgenti della corte da Stoccolma a Turku e a San Pietroburgo. Nel nostro itinerario ci concentreremo sul tratto di 170 chilometri che separano Turku da Helsinki per scoprire un percorso unico dal punto di vista naturalistico, storico, architettonico e culturale.

Comincia il viaggio

Iniziamo il viaggio da Turku, antica capitale della Finlandia fino al 1812, distrutta da un incendio nel 1827 e in seguito ricostruita dall’architetto Carl Ludwig Engel. Della antica città rimangono ancora un castello e una cattedrale del XIII secolo e il villaggio-museo Luostarinmaki del settecento, luogo davvero caratteristico visto che ogni casa racconta di un mestiere tradizionale. Da visitare sono anche gli atenei, uno finnico e uno svedese, il quartiere di Port Arthur del primo Novecento e il lungofiume. Per immergersi nel vero spirito del posto e gustare l’atmosfera pittoresca delle attività commerciali antiche e tradizionali visitiamo il mercato coperto, il Kauppahalli, risalente al XIX secolo.

Percorriamo circa 16 chilometri e arriviamo a Naantali, località balneare costruita nel lontano 1400 insieme al Convento di Santa Brigida. Ci fermiamo a osservare le caratteristiche casette in legno colorate con tinte pastello immerse tra i boschi e il porticciolo e sembra di essere in una fiaba. In effetti esiste una leggenda che racconta che sotto la chiesa principale della città sia custodito il Santo Graal. Il parco tematico Moominworld sarà la gioia e il divertimento dei bambini.

Una sosta al minuscolo caffè Kahvihuone con le sue panchine al posto delle sedie, i pupazzi, i fiori secchi e le reti alle pareti per assaporare l’atmosfera della zona e poi di nuovo in cammino verso Fiskars, una cittadina nata intorno all’industria di utensili in metallo. Questa industria è stata tra le prime produttrici di forni a microonde, oltre a produrre forbici, coltelli e altri utensili. Nel corso del tempo questi oggetti sono diventati piccoli capolavori di design industriale che è possibile vedere durante la visita guidata alla fabbrica e al villaggio. Dopo la visita possiamo dedicarci a fare acquisti di design nel negozio adiacente la fabbrica. Un altro villaggio-fabbrica lo troviamo a Mustio, non lontano da Fiskars, fondato nella seconda metà del 1500. Oggi è visitabile la bella residenza con giardino all’inglese del fondatore della fabbrica, il re di Svezia Gustav Vasa, avvolta da betulle, aceri e querce secolari. Si può scegliere di soggiornare nelle due officine in legno originali oggi trasformate in albergo di charme.

Il villaggio dei fabbri

Ripartiamo nel nostro itinerario e raggiungiamo Fagervik Gard, un suggestivo villaggio del ‘600 fondato da un gruppo di fabbri, sulle rive di un lago, in mezzo a una vegetazione lussureggiante. Oggi le antiche abitazioni e le botteghe sono state ristrutturate e trasformate in incantevoli case private o in alloggi da affittare. Su una collina, con una vista spettacolare, possiamo visitare la chiesetta del 1700 e, nella foresta, la residenza padronale.

Continuando il viaggio arriviamo a Hvittrask dove troviamo, nella omonima casa, un esempio di stile romantico finlandese che piacerà agli appassionati di architettura. La costruzione è formata da tre moduli comunicanti disposti su più livelli a formare quasi un labirinto.

Siamo arrivati a Helsinki dove non possiamo non visitare la Piazza del Senato con la maestosa cattedrale, il Museo Kiasma, il giardino botanico, la stazione ferroviaria, il monumento a Sibelius e il Parco delle Esplanadi.

Direi che ci siamo meritati una sosta al ristorante Kappeli, tipico locale, per assaporare piatti di salmone, zuppe, ormaggi e deliziose torte ai frutti di bosco.

Paola Biandolino

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