La zuppaccia di Cornabicorna – Babagiochi

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Ho atteso per tutta l’estate questo giorno e finalmente il 29 settembre sono usciti i Babagiochi !

Naturalmente mi sono fiondata a comprare quello di Cornabicorna visto che la adoriamo.

babagiochi

Vorrei aver fatto un video mentre giocavamo, però non si sarebbe capito nulla … avreste solo visto bambini e adulti che ridevano e gridavano allegramente.

Dai vi spiego come si gioca!

Intanto si chiama La Zuppaccia di Cornabicorna, l’età è data dai 5 anni, ma anche i più piccoli possono giocare, se ovviamente non avete in mente di vincere, ma di passare un pomeriggio o una serata in famiglia a divertirvi.

Alice (ormai lo sapete ha 2 anni e mezzo) ha giocato a modo suo, con il nostro aiuto, anche Tiziano di 4 anni non sapeva tenere le carte bene in mano e sostanzialmente abbiamo giocato a carte scoperte, ma dopo due partite ho visto il papà che mimava con la bocca verso di me “possiamo farne un’altra?”.

E con questo ho detto tutto.

Lo so, quando parto entusiasta sembro un treno e ora vi aspetterete il gioco del millennio.

Ok, forse non sarà del millennio e neanche del secolo, ma di certo ci siamo divertiti!

Le regole.

61 carte da distribuire tra i partecipanti. Tutte anche se poi qualcuno si troverà di fatto con una carta in più o in meno degli altri.

Per prima cosa si scartano le doppie del proprio mazzo, quindi si gioca con le rimanenti.

Attenzione perché la carta della Zuppaccia è diciamo la Luna nera: chi alla fine resta con quella ha perso.

Ovviamente in casa nostra era la più ambita, Alice piangeva se la perdeva e Tiziano la custodiva sotto al tappeto pur di non cederla.
Questo intendevo con “ognuno giocava a modo suo”.

Si gira la ruota e si seguono le operazioni: scambiare i mazzi, pescare carte dal vicino e così via.

Ogni volta che si aggiunge una carta al proprio mazzo, si controlla se fa coppia con qualcuna e si scarta.

Vince chi resta senza carte.

Semplicissimo no?

 

Babagiochi

A casa nostra tutte le novità sono accolte con entusiasmo e ogni giro di ruota erano grida se capitava l’azione MERCATO.

Sembrava di stare al mercato vero: Alice che grida MERCATOOOOOO come se fosse una festa e chi si becca lo zuppone (così chiamano la Zuppaccia) … beh festa grande! Urli, salti …

e noi genitori giù a ridere ovviamente!

Come per i libri mi piace molto quando si riesce a esulare dal suo intento primo: regole modificate, risate, Alice che piange e bacia la carta nera come se fosse il suo cucciolo, Tiziano che vuole sempre scambiare le sue carte con me “perché io sono il tuo amore grande”, papà che prende le carte dalla sua piccolina che gliele dona come un regalo dal cuore.

Gli altri Babagiochi sono “Come fa l’uccellino” per i più piccolini (si tratta di accoppiare sempre per immagini, i suoni simili e mimarli) e “Chi è il più forte” (seguendo le istruzioni della ruota girata di volta in volta, si devono scoprire le carte e salvare gli animali dal lupo feroce in una specie di memory), questo destinato ai 3/4 enni.

Se amate i Babalibri, non potrete non amare i Babagiochi!

Spero di avervi contagiato o almeno incuriosito!

Classe 1979, testona per DNA e per vocazione personale. Mamma di due meraviglie (ovvio) della natura Tiziano 2013 e Alice Testaduracomegranito 2015, moglie del mio grande amore Marco che è dovuto gioco forza diventare un folletto saltellante anche lui.

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