Le classi pollaio: vi spiego le regole

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Ultima modifica 20 Giugno 2019

Le classi di oggi devono essere numerose.
Così è deliberato e la seduta è tolta. Tanti saluti.
Luogocomune time:
In Cina poi sono in 40 in classe… e figurati se noi non riusciamo a tenerne 25 insieme!
Poi adesso le classi sono tutte così. Basta più disciplina. 

Ma questo ci salva?La diffusione e la consuetudine alleggeriscono il problema?
Sentito mai parlare della rana bollita di Chomsky? Credo di sì.
Genitori, pensiamoci.

pulciniQuelle classette in cui in un giro d’occhi vedevi tutti; quelle classette che “i banchi a U” avevano senso perché in mezzo c’era lo spazio del gruppo per i bei lavori di circle time, con quella celeste possibilità di una strada dritta per andare a temperare.
Muoversi. Che emozione sarebbe farsi un saltello in classe senza beccare un piede, una sedia, uno spigolo…ah, che emozione…
Quelle classette che “venite intorno alla cattedra” si può dire senza provocare tzunami.

Siamo in balìa di manovre economiche che fanno a botte, senza mezzi termini, con la nostra storia pedagogica di attenzione alla persona (perché noi maestri d’Italia, che sembriamo ciechi di notte, in realtà abbiamo un luminoso prato pedagogico che pian piano stanno rendendo edificabile… Da 15 anni).

E magari poi ci facciamo gonfi come tacchini se in America e in Europa si diffonde il metodo Montessori come i funghi a ottobre e se abbiamo la legge 104, ma nello stesso ottobre mancano gli insegnanti di sostegno (e se arrivano, magari, non sono specializzati).

Gli italiani lo fanno meglio… ma fuori dall’Italia però.

Poi ammiriamo una classe qualsiasi in Finlandia… contate i bambini della foto e ne riparliamo.

Saunalahti school in Espoo, Finland
Photo by Andreas Meichsner for Verstas architects

Non sarà che, dai e dai, per risparmiare sulla costruzione di nuove scuole ci faranno cambiare il nostro modo di insegnare (e ci faranno pure sentire in colpa perché non arriviamo dappertutto)?? (Domandona retoricona).
Che idee balorde che mi vengono di sabato mattina…

Insomma, ho promesso le regole delle classi pollaio.
1) Muoversi dal banco? Eh, meglio se stai seduto altrimenti ci vogliono i semafori.
2) Chiedere la parola 2 volte di seguito in una discussione? Eh…che ti dico…poi a quello laggiù col crampo al deltoide chi glielo spiega?
3) A 7 anni si può andare in bagno 2 volte in un giorno e altre due per bere? Beh, ci mancherebbe.
Se anche vanno a ricreazione, altre due uscite non gliele vuoi concedere?
24×2 a casa mia fa 48: la porta si apre e si chiude 48 volte in una mattinata.
E non ho parlato di didattica, perché quella efficace si costruisce sullo star bene a scuola. E far stare bene 24 bambini non è facile.

…per dire, stacci tu 3 ore senza bere no???
Eh eh lo so che a chi fa le leggi certe cose non sfiorano neanche le appesantite meningi.

Ma questa è la vita dei bambini e degli insegnanti per 5/8 ore al giorno.

Ora dobbiamo capirci.
La scuola primaria italiana è di qualità altissima, ma dove? In cosa?

La qualità è nella nostra tradizione, nella considerazione della persona.
Nonostante abbiamo di fronte 24 bambini, ancora insistiamo ad ascoltarli quando piangono, quando si arrabbiano e quando propongono.
Ancora respiriamo forte quando hanno bisogno di andare a bere ed aspettiamo. Tutti.

Ora prendete il quaderno -“maestra prima che inizi vado a bere”- scriviamo la data- “mae ho scritto la data vado a bere prima del titolo corro”- Sì tesoro. E ora dai penna rossa e titolo – “mae prima che iniziamo vado… ho bisogno tanto”- Ok, iniziamo.

Voi che siete al lavoro, se avete sete, che fate?
Aspettate che ci vadano gli altri 16 che si sono prenotati? Nooo

Eh. Loro sì. Con pazienza.
E siamo pronti a cambiare attività programmate per dare risalto alle loro idee.
“Perché no!? Che bella idea hai avuto!” per fortuna, a dispetto di tutto, ancora esiste.

A me, se i giapponesi si inchinano agli insegnanti, se in America festeggiano il teachers day (e mi fa gli auguri un’amica svizzera e nemmeno un italiano), se i bambini cinesi puliscono l’aula e riescono a stare in 40 muti come pesci per 6 ore, sinceramente non importa. Apprezzo, ma non è la mia realtà.

Mi piacciono i miei polli curiosi che si muovono, vivono e mi stanno intorno quando leggo, anche se stanno seduti in terra addossati ai banchi e al muro.
Mi piace quello spazio per 15 che dobbiamo dividerci in 25, anche se sarebbe bello stare a gambe incrociate senza accavallarsi le ginocchia.
Mi piacciono i miei polli che sono BAMBINI e non piccoli adulti da domare.

Mi vengono in mente tante domande, ma una le riassume:

Posso chiedere a Babbo Natale un Ministromaestro?

1 COMMENT

  1. Ecco, questo post risponde agli interrogativi che mi sono posta da quando i miei figli hanno iniziato la primaria.
    Come mai devono avere una bottiglietta d’acqua nello zaino (che poi se non la chiudono bene son dolori).
    Come mai il temperamatite deve essere categoricamente col contenitore.
    Come mai all’intervallo i bambini non escono dall’aula (tranne che per il bagno) e devono consumare la merenda seduti e tranquilli.

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