Le dimissioni di Terzi

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Ultima modifica 6 Novembre 2015

«Ero contrario a rimandare in India i marò, ma la mia voce è rimasta inascoltata».
Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha annunciato così le dimissioni alla Camera dei Deputati durante l’informativa sulla vicenda, in seguito alla divergenza d’opinioni con il Governo in merito al ritorno in India (per la seconda volta) dei due marò del San Marco.
“Mi dimetto perché per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l’onorabilità del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie”, ha spiegato in Parlamento.

In Aula, tra i visitatori, c’era anche la moglie di Salvatore Girone. «Riportate a casa mio marito» ha urlato. Oltre a lei, in tribuna era presente anche Franca Latorre, sorella dell’altro marò Massimiliano.

Stupore di Monti e anche del presidente della Repubblica, il quale ha convocato il presidente del Consiglio  per chiarimenti.

Rachele Masi

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