Le Tigri della malora, un colorato omaggio a Salgari [Letto con Lucrezia, 8 anni]

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Le Tigri della Malora è il colorato omaggio a Emilio Salgàri di Pierdomenico Baccalario, illustrato da Marta Pantaleo ed edito da Orecchio Acerbo. Il libro, avventuroso e commovente, è nato dal concorso “Notte di fiaba” di Riva del Garda.

Torino è in subbuglio per l’esposizione universale che è alle porte, ma nel quartiere del Pilone sono tutti riuniti per il funerale del Capitano. Gli amici sono lì a salutarlo e, tra questi, non possono mancare i suoi tanti Tigrotti, sotto la guida del giovane Emilio, nei panni di Yanez.

Il manipolo di valorosi guerrieri, ragazzini e ragazzine con le ginocchia al vento, le scimitarre di legno, i turbanti improvvisati, non vuole crederci e si dirige a casa del Capitano per sincerarsi se sia davvero partito.

Ma dove è andato? domandò uno dei Tremal-Naik.
Tornerà? si chiese un Kammamuri. Chi l’ha ucciso? sussurrò invece il Corsaro Nero.”

E lì ad attenderli non c’è il Capitano. Li accolgono statuette di divinità acquistate chissà dove, pugnali, una pistola con il calcio di madreperla, pipe e scatole ormai vuote di tabacco Virginia, montagne di fogli scritti e tantissimi libri. Ma sopratutto ci sono i suoi animali.

È compito dei Tigrotti liberarli e prendersene cura perché almeno loro non debbano finire male. Solo il pappagallo fugge da una finestra ripetendo nell’aria il nome dell’eroe di tutti: Sandokan!

Chi di noi adulti non conosce le storie di Sandokan e la Perla di Labuan, il fido Yanez, il Corsaro Nero?

Emilio Salgàri  è lo scrittore che che con la fantasia ha conquistato tanti luoghi esotici, isole remote, preziosissimi tesori e migliaia di cuori di ragazzi, anche se non fu mai un viaggiatore. Probabilmente non è così per le nuove generazioni, Lucrezia infatti ha sentito forse nominare qua e la Sandokan e il Corsaro Nero, ma non ne sa molto.

Per questo motivo l’elemento che ha catturato per prima l’attenzione più che la storia sono state le immagini, che  sono come piccoli quadri. Le illustrazioni di Marta Pantaleo hanno infatti hanno vinto il concorso Notte di fiaba, per

“il ritmo serrato, l’abile uso del colore e delle texture e la grande capacità narrativa.
Le immagini dinamiche ed estremamente equilibrate nell’utilizzo di pieni e vuoti offrono un’interpretazione contemporanea e allo stesso tempo fedele del mondo salgariano.”

L’altro elemento che ha catturato l’attenzione è stata la storia degli animali del capitano, un vero e proprio zoo domestico, e la preoccupazione per la loro sorte.
Ma per fortuna i piccoli amici di Salgari se ne sono occupati e tutti hanno trovato una casa! Tutti tranne il pappagallo, Zulù, che volò via chiamando a gran voce Sandokan!

Ma come sanno tutti Sandokan non si poteva prendere, si rifugiò sull’isolotto in mezzo al canale, che ricordava una piccola Mompracen.

Io ho trovato Le Tigri della Malora il libro molto poetico, racconta con delicatezza la fine di un uomo che aveva regalato tante storie fantastiche. Salgari aveva posto fine alla sua esistenza sommerso dai debiti e dalla depressione. Pierdomenico Baccalario rende omaggio allo scrittore riscrivendo un finale che racconta di una partenza verso la libertà.

Le tigri della malora
di Pierdomenico Baccalario. Illustrazioni di Marta Pantaleo.

Età consigliata: dai 5 anni.

pagine 24, cm. 21 x 30

€ 13,00

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Paola Infanti 49 anni, romana, una lavoro, un marito, una figlia, e poco tempo libero. Cintura nera di shopping. Amo l'arte, il cinema, i viaggi, il vino e il buon cibo.

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