Due ottimi libri sensoriali per stimolare i bambini alla creatività

Ultima modifica 11 Novembre 2019

Questa nuova recensione è tutta dedicata ai più piccoli lettori e a quelli più grandi che li accompagnano nelle loro prime scorribande letterarie: continuiamo il nostro viaggio nei libri sensoriali, dedicati alla primissima infanzia!

Oggi vi segnalerò due libri sensoriali che, tra molti, m’hanno colpita e che ho trovato nella deliziosa libreria “Il libro con gli stivali” di Mestre (Ve), evidenziandone pregi e difetti (se ce ne sono) dopo averli proposti al mio piccolo di nove mesi.

Il primo titolo è “Il mio primo libro tocca e scopri” di Xavier Deneux, edizione Tourbillon.

il mio primo libro tocca e scopri

Un libro interattivo che stimola i sensi dei bambini e la loro creatività” è il messaggio che troviamo sul retro del libro. Mentre la copertina offre già un piccolo assaggio, con un’illustrazione decorata con un pezzo di stoffa, in velluto rosso, da toccare una e più volte.

Il contrasto dei colori (rosso, bianco, blu e nero su sfondo giallo) che contraddistingue la copertina è già stato motivo di curiosità e divertimento da parte di mio figlio, che ha dimostrato subito il desiderio di rigirare tra le manine (per quanto ora, riesca fare) il libro.

Ecco, forse questo è l’unico difetto che gli ho trovato: le dimensioni.

il mio primo libro tocca e scopri

Troppo “ingombrante” per le mani dei bambini ai quali è rivolto.

Quest’ultimi fanno fatica nel provare a girare le pagine, perdendo di volta in volta il volumetto dalla propria presa, richiedendo quindi la costante guida di un lettore più grande.

Convinta che la lettura è un’esperienza totale che non coinvolga solo vista e udito, ma anche il corpo (quel calarsi che diviene esperienza anche concreta), consiglierei di tenere presente questa necessità quando siamo in libreria.
Per la bimba e il bimbo poter girare e voltare il libro in totale autonomia è importante (fosse solo anche il riuscire a tenerlo bene tra le mani).

Tuttavia, le illustrazioni sono accattivanti e invitano all’interazione grazie al contrasto dei colori e ai vari tipi di materiali usati all’interno delle pagine (che vanno dalla stoffa morbida e silenziosa al cartone ruvido, duro e rumoroso).

Anche qui hanno privilegiato colori che attirano i bambini e che aiutano a focalizzarsi sull’immagine (il mio ha più volte tentato di acchiappare le scarpette rosse) e sul suono della singola parola. L’adulto può proporre un gioco al bambino, ovvero quello di ripetere più volte, scandendola bene, la parola scritta sotto l’immagine, anche attraverso il battito di mani suddividendola per sillabe.

Ogni volta che tiro fuori questo libro è sempre accolto con segni di esplicita approvazione, attraverso il linguaggio delle manine di mio figlio che s’allungano in attesa di poter iniziare a toccarlo.

Il secondo titolo che consiglio, è un libro sensoriale che presenta un passo in più rispetto ai primi: la storia

il grande libro del solletico

“Il grande libro del solletico” di Dedieu, edizioni L’Ippocampo Ragazzi, è un libro che considero un piccolo gioiello. La breve storia (e per questo adatta ai bambini più piccoli) narra dello scampato pericolo di gazzella, pecora, raganella, pinguino e topolino davanti ai grandi predatori.

Un lupo, un leone, un orso, un serpente e un gufo nulla possono davanti al… solletico fatto, dai bambini, sul loro pancino!

Storia che si presta perfettamente a una lettura animata, dove poter giocare con tonalità e timbri della voce, l’esperienza sensoriale (il solleticar dal buchino della pagina) si completa con la curiosità di voler voltar pagine e vedere che accade. E poi iniziare da capo!

libri sensoriali

Simpatico, divertente e ben illustrato.

Le immagini sono uguali nella loro struttura, rispettando quel bisogno di ripetizione che c’è nei più piccoli. Anche come sorta di routine e sicurezza davanti a nuove esperienze cambiando solo di colore, soggetti e materiali da toccare.
E’ stato apprezzato anche dal fratello più grande che subito s’è proposto per una lettura ad alta voce (e anche un po’ teatrale) al fratellino.
E io sono stata ben lieta di lasciare a lui il testimone.

libri sensoriali

Non è forse questo uno dei compiti della lettura?
Lasciar campo ai nuovi lettori?

E voi, li avete mai letti insieme ai vostri figli?
Come li avete trovati?

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