Ultima modifica 1 Aprile 2020

Devo subito dire che Lilli e il Vagabondo è uno dei film a cartone animato che preferisco.
Con l’attivazione del Canale Disney+ , ci è stato possibile vedere il live action, remake dell’originale del 1955.

Il cartone animato era costellato di scene iconiche.
Il remake non le ha tradite.

La storia della cagnolina che appartiene alla classe medio alto borghese e dell’astuto randagio resta nel cuore.
La nostra Lilli è triste perché, dopo varie peripezie, ha lasciato la sua casa.
Normalmente vive coccolata e amata tra tutti gli agi.
E ad un certo punto incontra Vagabondo. O Biagio come spesso viene chiamato.
Lui è un vero cane di strada, abituato a vivere di espedienti.
Solo, senza poter contare sull’aiuto e l’appoggio di nessuno.

I due insieme vivono tantissime avventure, anche romantiche .
E qui non può mancare l’indimenticabile scena della cena al ristorante italiano.
È stata riprodotta rispettando l’originale.

Lilli e il Vagabondo
Il tavolino, la serenata e il piatto di spaghetti condiviso che termina con un dolcissimo bacio.
Dopo un’iniziale diffidenza, entrambi riescono a superare le loro differenze e ad innamorarsi l’uno dell’altra.

Ho visto questo live action con tutti e tre i miei figli (Gabriele 6 anni, Gaia 4 anni e Zoe 2 anni).

Sono rimasti rapiti dalla storia. È divertente, con dei punti in cui si ride e altri in cui si resta sulle spine, in attesa che tutto finisca bene.

Lilli e il Vagabondo

Il messaggio sotteso è profondo.

Fa riflettere sulla necessità di andare oltre le apparenze.
Di sospendere il giudizio sugli altri. Di seguire il proprio cuore e i propri sentimenti, dando una possibilità a chi abbiamo davanti.
Il Vagabondo sembra un vero briccone.
Un cane che pensa solo ad esclusivamente a se stesso. Pian piano però, la bontà e la generosità del suo cuore sono sempre più evidenti.
È capace di vivere grandi sentimenti e di sacrificare tanto per gli altri.
Perfino il tesoro più prezioso che ha, la libertà.
E Lilli, che all’inizio non si fidava di lui, riesce a conoscerlo realmente, per quello che è.

Lo apprezza. Lei è onesta e pura.
Trova nel Vagabondo più affinità di quante non potesse immaginare!
E poi si arriva al messaggio conclusivo.
Avere degli amici, qualcuno su cui poter contare, una famiglia ed una casa, sono le cose più importanti .

#Spaventometro0

Lilli e il vagabondo è un film adatto a tutti, da vedere in famiglia magari di fronte a un buon gelato come abbiamo fatto noi!

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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