Ultima modifica 31 Agosto 2016

I bambini nascono per stare insieme agli altri, perché “gli esseri umani sono animali sociali”, diceva Aristotele.

Subito dopo la nascita, la prima reazione è sicuramente di spaesamento dato che dopo, nove mesi vissuti in un ambiente ideale, protetto e avvolgente, i neonati si trovano ad essere catapultati in un ambiente completamente nuovo che sembra un Luna Park colmo di luci, suoni e rumori.

Tuttavia superati i primi mesi, appare presto evidente il bisogno e la ricerca da parte dei piccoli di interagire con l’esterno e soprattutto la spinta a cercare altri bambini.
Avete presente un bambino piccolo quando vede altri bambini?
Si illumina, incomincia a sgambettare, li cerca con lo sguardo…

Questa spinta verso gli altri, soprattutto bambini, cresce col progredire dei mesi fino arrivare a vere e proprie richieste esplicite: “bimbi”, “giochi”…

Perché è importante socializzare?

Tutti quanti viviamo inseriti in un contesto sociale e culturale e ci troviamo ogni giorno ad interfacciarsi con altre persone; ciò richiede l’acquisizione e quindi l’utilizzo di varie e diverse abilità e competenze sociali e relazionali.

Le abilità sociali non sono innate; si acquisiscono negli anni attraverso sia gli insegnamenti dei genitori e degli educatori sia grazie alle esperienze vissute personalmente e direttamente. Ed è importante partire fin da subito, perché la spinta verso l’esterno, come dicevamo prima, è innata e naturale e perché per sviluppare capacità di adattamento e socializzazione, i bambini hanno bisogno di fare “palestra” sul campo. Infine gli altri sono stimolo e motivo di crescita personale.

I bambini sono molto più interessanti degli adulti agli occhi di un bambino sia perché sono visti più simili a loro sia perché hanno un approccio alle cose e ai giochi più vicino al loro, oltre che una maggiore disponibilità e propensione al gioco. I bambini costituiscono anche uno specchio con cui confrontarsi, pertanto fonte di apprendimento e di imitazione.

Come incentivare la socializzazione?

La scuola (asilo, scuola materna) costituisce sicuramente un’ottima palestra sociale, ovvero un’occasione per imparare a stare con gli altri bambini, oltre che per apprendere attività e giochi educativi.

Chi ha fratelli e sorelle, sicuramente è agevolato da questo punto di vista, in quanto può fare allenamento relazionale ogni giorno e chiunque abbia più figli, osserva visibilmente come il secondo o il terzogenito sia solitamente più precoce nello sviluppo anche e soprattutto sociale, in quanto agevolato e stimolato dai fratelli maggiori.

Infine sicuramente può essere utile creare occasioni in cui nostro figlio possa stare con altri bambini e quindi giocare e relazionarsi anche con altri che non siano sempre e necessariamente adulti e questo può avvenire sia incentivando la frequentazione di ambienti e contesti in cui possa incontrare altri bambini (parchi gioco, ludoteche…) sia creando anche situazioni di socializzazione con amici e/o conoscenti che abbiano a loro volta bambini.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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