Ultima modifica 22 Settembre 2026

A noi è piaciuto tantissimo e vi spieghiamo perché L’isola dei ricordi, che uscirà il 24 settembre, è sicuramente da andare a vedere al cinema.
Ma non andateci da soli con i bambini, organizzate un pomeriggio/sera insieme ai loro migliori amici, perché questo è proprio uno dei temi che vengono affrontati in questo film.

L’isola dei ricordi: la Dreamworks si supera ancora una volta

l'isola dei ricordi

Per il mio modestissimo parere, la Dreamworks Animation ha appena fatto un altro colpaccio. A mio avviso sta producendo dei successi e dei film d’animazione di grande qualità, basti solo pensare a Robot selvaggio che rimane ancora uno dei miei preferito anche se l’isola dei ricordi ci va molto vicino, pur essendo così diverso nello stile.

Ma scopriamolo insieme….

Conoscersi e diventare grandi insieme costruendo ricordi che non hanno prezzo

Ci troviamo nelle Filippine e le protagoniste di questa storia sono Raissa e Jo. Le due fin dalla tenera età diventano subito migliori amiche e passano tutto il tempo tra giochi, guai e serate a casa della nonna di Jo ad ascoltare le storie di quando è finita a Nakali, l’isola dimentica. Questa è un isola in un altro spazio temporale popolata da creature veramente strane ma anche molto carine, in alcuni casi.

Le nostre protagoniste crescono e arrivo, così, alla fine del liceo e le loro strade stanno per dividersi, quando appare un portale magico per Nakali.

Perché tu non puoi trovarla, ma è lei che ti trova quando ne hai più bisogno.

Le due vivono una notte brava ma al loro risveglio non ricordano nulla, dovranno ripercorrere le loro avventure per ritrovare il ciondolo che hanno smarrito che gli permetterà di tornare a casa.

Noi siamo fatti dei ricordi che abbiamo

l'isola dei ricordi

Devo dirvi che la fine del film è veramente bella, ma in realtà tutto lo è, compreso il messaggio forte che porta all’interno delle sue avventure.

I ricordi fanno le persone che siamo noi oggi e non importa quando saremo lontani, se ricordiamo saremo sempre insieme.

Il film parla di ognuno di noi, forse per questo mi è piaciuto così tanto, e delle persone che incontriamo che finiscono per far parte della nostra storia.

I ricordi per quanto siano belli o dolorosi ci cambiano. Ci costruiscono, ci accompagnano e continuano a tenerci legati alle persone che amiamo anche quando la vita ci allontana.

Ed è proprio questo il viaggio che fanno le due protagoniste, così diverse tra loro ma che si completano alla perfezione, riuscendo a spingersi oltre i propri limiti, un viaggio dentro sé stesse e i loro ricordi, ma anche dentro le loro paure e insicurezze.

L’isola dei ricordi parla di sentimenti come insicurezza, paura, abbandono, il timore dell’ignoto e il non sentirsi abbastanza con una delicatezza incredibile e ci permette così di immedesimarci immediatamente nelle protagoniste, tanto da diventare parte della storia. 

Il film però è fatto anche di personaggi secondari che sono a mio avviso fantastici, dal demone bambino, ai piccoli funghetti guerrieri così coccolosi, ma la stessa Batiba – la demone dei ricordi e Tiyanak, la ferocissima demone vampiro.
Avrei voluto conoscere qualcosa di più su questi ultimi due personaggi che, secondo me, avevano tantissimo potenziale.

Un altro punto vincente l’estetica e la colonna sonora

L’avrete già colto dal trailer ma quello che colpisce è senza dubbio la parte visiva, il modo in cui sono disegnati i personaggi e le varie personalità che lo popolano.
I colori sono psichedelici e catturano immediatamente l’attenzione degli spettatori.

Dreamworks passa da uno stile tradizionale a uno più contemporaneo, evolvendosi anche con la società che cambia.

Alcune sequenze tipiche degli anime sono veramente irresistibili, rendendo anche il momento molto leggero e accompagnandolo a gag e momenti divertenti. Mentre in altri momenti torniamo a rivedere le animazioni classiche degli anni Ottanta e Novanta, periodo in cui è ambientata la storia.

Inoltre, ci sono tantissime citazioni di altri film, dall’idea di ricostruire la notte tipica del film Una notte da leoni e io ci ho visto anche la Sirenetta con il tritone disidrato, mi ha ricordato molto quando Ursula li trasforma in quegli esseri.

E poi abbiamo la musica, che riporta immediatamente agli anni Ottanta e Novanta, e ci fa scatenare con alcune canzoni.

Mi è piaciuto molto, come dicevo, anche l’ambientazione del film perché grazie a questo abbiamo potuto scoprire qualcosa in più sulla mitologia filippina che ho trovato davvero interessante.

Tagalon (se si scrive così) diventa la parola che le unisce, insieme, in qualsiasi momento di difficoltà.

Concludendo L’Isola dei ricordi è un film che riesce a divertire ma, soprattutto, a lasciare qualcosa.

Parla di crescita, di amicizia, di memoria e di quelle persone che continuiamo a portare con noi anche quando non sono più accanto a noi. Lo fa attraverso due protagoniste autentiche, fragili e imperfette, nelle quali è davvero facile riconoscersi.

Visivamente è colorato, dinamico e pieno di idee, utilizzando un mix di stili da quello classico all’anime che lo rendono molto piacevole e divertente.

L’Isola dei ricordi ci mostra una cosa molto semplice, ma che forse dimentichiamo troppo spesso: possiamo crescere, cambiare, allontanarci e persino perdere qualcuno lungo il cammino, ma ciò che abbiamo vissuto insieme continua a far parte di noi.

E forse è proprio questo il significato più bello del ricordare.

#SPAVENTOMETRO 2

Allora lo #spaventometro è stato indicato da Sofia (7 anni), perché effettivamente alcune sequenze molto veloci e buie soprattutto dell’antagonista la vampira che ha il corpo che si divide in due, possono far paura ai più piccoli.

Per essere sincera credo che questo film d’animazione sia adatto e apprezzato maggiormente dai 7 anni in sù, per i più piccoli eviterei.

AL CINEMA DAL 24 SETTEMBRE

L’isola dei ricordi

Dati tecnici:
L’isola dei ricordi
di Januel Mercado e Joel Crawford
2026, Dreamworks Animation / Universal Picture International Italy
durata 1 h e 49 min
Animazione – avventura

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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