L’Italia e la povertà

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Queste le parole pronunciate dalla Presidente della Camera Boldrini nelle Marche dove si era recata per partecipare ai funerali di tre persone che si sono suicidate perché non più in grado di sopravvivere.
Ma dove viveva la sig. Boldrini?

Lei aveva, è vero, un incarico all’Onu dove si occupava dei rifugiati, di coloro che fuggivano dai loro devastati paesi per cercare speranze di vita altrove e, forse, vivendo nel suo mondo ovattato, guardava lontano e non vedeva la vita intorno a sé.

Forse, la sig. Boldrini, vedeva, o voleva vedere, solo sofferenze lontane e pensava, senza mai verificarlo , che nel suo paese tutti potessero vivere decentemente.
Oggi, però, non è più un funzionario dell’ Alto Commissariato dell’ Onu, oggi, essendosi candidata, è stata eletta , prima deputata e poi, sebbene novizia, Presidente della Camera.

Oggi, la sua prima preoccupazione dovrebbe essere l’Italia e la situazione nostrana. Ma come se ne può preoccupare se non la conosce?

Prima di candidarsi, si è interessata a conoscere? A capire le condizioni dell’Italia o ha chiuso gli occhi e gli orecchi, sorda a tutti i discorsi, alle ancora pacate richieste, cieca davanti alle serrande abbassate, ai mendicanti sempre più numerosi, ai senzatetto che godono di un pasto caldo alla Caritas, alle dignitosissime persone costrette a frugare nei cassonetti dei mercati per trovare avanzi di cibo?

O si è candidata per portare avanti le istanze dei rifugiati perché….forse è più appagante, più chic?
Non ha mai saputo, non ha mai visto i suoi connazionali dormire in vecchie auto sgangherate, perché non possono pagare neppure un misero affitto?
Forse, la signora, non percorre le stesse strade della povera gente, forse i suoi itinerari la portano nei quartieri abitati dai ricchi, nelle strade dei negozi di lusso, ma non si è accorta che, anche li, sono comparsi cartelli, fino a poco fa sconosciuti?

Vendesi e affittasi decorano case e negozi anche ìi, non li ha visti? O credeva che la gente emigrasse verso lidi migliori?

Speriamo che la tristissima vicenda marchigiana la abbia svegliata e che, ora, si renda conto…ma ne dubito.
Un mio antico professore di lettere mi spiegava la differenza tra Pascoli e Carducci: il primo entrava nelle case dei poveri come uno di loro e li capiva, il secondo lo faceva per puro spirito di carità, ma sempre con lo sguardo del ricco che non capisce, che non ne comprende le necessità.

A voi trarre le deduzioni…

Nonna Lì

 

 

 

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