Lo Yo-Yo non ci piace!

Ultima modifica 18 Giugno 2018

 

Abbiamo appena iniziato a far passare il messaggio che bello non deve essere per forza magro , che ecco salire Christina Aguilera sul palco dei Billboard Music Awards qualche sera fà, con almeno 15 chili di meno, rispetto le sue ultime apparizioni in pubblico.

Sì, proprio lei, che fino a qualche mese fa si dichiarava fiera delle sue curve e della sua forma burrosa.

Era orgogliosa di questi segni evidenti del tempo che passava, della sua maturazione, della sua maternità, e del fatto che non poteva più essere filiforme come quando era poco più che adolescente e riusciva ad essere un genio nella bottiglia (“Genie in a bottle” fu infatti il singolo che la lanciò clamorosamente in tutto il mondo nel 1999).

A quanto pare non era del tutto onesta con se stessa quando rilasciava queste dichiarazioni e neanche con noi.

Perchè poi ha deciso di mettersi a dieta.

Sicuramente ha fatto bene, se si pensa ad un fattore puramente salutistico della cosa, è chiaro che essere sovrappeso comporta dei problemi che, alle lunghe, potrebbero anche diventare grandi, ma il messaggio che passa non è quello di una cosa salutistica, ma quello di un volersi uniformare sempre e comunque alla solita immagine di donna magra, senza un filo di grasso in eccesso che solo così può avere riconoscimenti e successo.

No.

Non ci piace.

E, altra cosa che mi ha fatto veramente sbellicare dalle risate, è stato leggere sui vari siti che riportano la notizia, il sottotitolo: “Scopri i segreti di come ha fatto a perdere 15Kg!“.

Sono pure andata a leggere, mica no… magari riuscissi anche io a perdere questi chili qua….

E sapete, ho finalmente scoperto l’acqua calda.

I segreti sono: 40 minuti di fitness tutti i santi giorni (weekend escluso), una dieta che prevede non più di 1800 calorie al giorno, eliminazione completa dei cibi grassi.

E me li chiamate segreti questi? Che poi, 1800 calorie non sono mica poche, eh… quanto mangiava prima la bella biondina?

Qua ci state prendendo in giro 2 volte: all’andata e al ritorno, cari miei!

Micaela

Rispondi