L’ultima delusione

Ultima modifica 20 Aprile 2015

Non erano molte le speranze ma, forse, in fondo in fondo, qualche piccola aspettativa c’era.

La parola girava da tempo nelle alte sfere “spending review”, ai “nostri” si sa, piace usare termini inglesi, chissà, forse si sentono più bravi o, forse, sperano di stupire la massa ignorante, chissà!

Tant’è che avevano chiamato un esperto, un tecnico, un tecnico tra i tecnici, e per fare che cosa? Per verificare, studiare un modo utile per ridurre gli elefantiaci costi di quel pachiderma, tutto italiano, che è  l’amministrazione dello Stato.

Si sperava, o, meglio, ci si aspettava che intendessero razionalizzare la spesa, distinguendo il necessario dall’inutile, cancellando privilegi assurdi,  procedendo con il bisturi per tagliare via, con precisione quasi chirurgica il male che affligge la nostra società.

Poveri illusi! Speranza vana!

Il supertecnico (pagato quanto?), ha proceduto con l’accetta, sfornando percentuali di taglio per, more solito, raccattare denaro, con la scusa, vera purtroppo, che troppi sono i dipendenti statali (soprattutto i dirigenti), che indiscriminati ed incontrollati sono i costi della sanità, della scuola e della ricerca.

Avevamo proprio bisogno di un supertecnico che ce lo dicesse?

Tutti questi argomenti, così generici, sono abituali nelle, così dette, chiacchiere da bar, o no?

Ma tant’è ci hanno propinato un decreto legge, ricordate è immediatamente esecutivo, salvo approvazione dei due rami del Parlamento, nella stessa identica versione entro sessanta giorni data.

E abbiamo assistito e continuiamo ad assistere al solito teatrino: Bersani dice, si ma…., Cassino…, Alfano pronuncia i suoi distinguo. Di Pietro tuona, la Lega è immersa nei suoi problemi, ma…; Casini è sempre d’accordo, Monti è … i sindacati, oh i sindacati! Uniti nel non concordare, ma divisi sul quanto e sul come.

Brillano, per durezza e per diverso modo di esprimersi  le parole del presidente di confindustria Squinzi, meno male che era considerato un moderato!!

Subito ripreso però da un Montezemolo sempre più invischiato che lo bacchetta con “non si fa, non è questo lo stile…” perché di stile si tratta, per loro, non di sostanza della materia!

E Monti, con la sua solita aria da professore, accusa tutto e tutti.

Tutti gli altri si intende, non se stesso e la sua compagine!

No, assolutamente no! E scusate l’anacoluto.

Loro hanno e stanno operando bene!

Lo spread è nuovamente in crescita nonostante la sbandierata vittoria di Monti (quale?), ma è colpa dei partiti, che diamine!

È colpa della incertezza, dei problemi di governance che potrebbero, badate potrebbero  verificarsi dopo le elezioni della prossima primavera! (che sia una velata, ma non troppo, proposta di una sua candidatura? Altro che ritirarsi a curare il suo podere come ha più volte pubblicamente ripetuto!).

E ancora, è colpa dei sindacati, è colpa della confindustria, è colpa…, è colpa…

Guarda un po’ tra i tanti non nomina mai Berlusconi, fino a ieri la fonte di tutti i nostri mali. Sparito lui, dicevano, saremmo, quasi miracolosamente rinati! Bah!

Ma torniamo a bomba, eliminati, ma come?, il 10% dei dirigenti ed i 20% degli impiegati statali, eliminate le province meno popolate (non si parla di territori), ridotti, nel numero, gli ospedali e le procure, sperano di scongiurare, anzi di far slittare, l’aumento dell’IVA.

Ma non ne sono sicuri, perché quei progetti non hanno un’applicazione così immediata, così sicura, come le risorse che se ne trarranno, perché comunque, non si tratta di licenziare sic et simpliciter dei dipendenti, quelli che non servono (ma loro ne conoscono i nomi ed i cognomi o sono solo un numero, una percentuale generica?) ma di porli in mobilità (pagata ovviamente) o di collocarli a riposo (con deroga alla loro legge) e quante le risorse, il denaro risparmiato? Non tra un anno o due, ma subito,  come in realtà serve!

E non è che una tra le tante domande e perplessità che suscita questo loro decreto.

Non hanno toccato, o almeno non risulta, i privilegi di quei non dipendenti del Senato che, solo per il fatto di lavorare lì, godono di indennità da parte delle casse dello stato, oltre i loro stipendi, naturalmente!

Altra cosa, non si è parlato di tagli alle forze armate.

E, sappiate, qui gli sprechi si sprecano, fino all’inverosimile!

Anni fa è stato abolito il servizio di leva, bene, per far funzionare i distretti militari, tra l’altro, erano necessari 65.000 avete capito bene sessantacinquemila marescialli che sono rimasti al loro posto, a far cge? L’ex-ministro Brunetta ha candidamente confessato di non essere riuscito a trasferirli ad altro incarico, per la mancanza di volontà da parte delle forze politiche in genere.

Oltre a loro, un esercito numeroso, richiedeva, ovviamente, di un gruppo numeroso di sottufficiali ed ufficiali di carriera dai sergenti fino ai generali.

Ma ora? Al piccolo esercito italiano di professionisti, non servono tutti quegli ufficiali, ben pagati ai quali noi offriamo vitto e alloggio oltre agli attendenti e a quali altri privilegi oltre a quello di guadagnare senza far nulla?

Ma l’esercito non si tocca, così è stato affermato!

Che Monti, Napolitano & co. abbiano paura di rivolte di tipo sud-americano?

E perché allora non si toccano quelli che sicuramente non hanno più il lavoro perché parlamenti precedenti così hanno legiferato? Non si tratta di fannulloni,  si tratta di persone i cui compiti sono stati azzerati, e perché sono diventati inamovibili?

Possibile che non ci sia qualcuno con le palle che decida di parlare chiaro, di fare le cose utili e necessarie, di non tergiversare, che si accolli la responsabilità, peraltro sua e ben pagata(!), di tagliare i rami secchi, soprattutto nelle alte sfere senza veramente se e ma, senza guardare in faccia a nessuno, senza fare favori a nessuno, avendo solo riguardo alle necessità della nostra Nazione!

Senza nascondersi dietro ad un dito, senza pensare di essere Padreterni , di essere il meglio ed il massimo esistente sulla terra, il meglio che ci potesse capitare!

E non lo sono, purtroppo per noi!

Non lo nascondo, pensavo che Monti fosse diverso, mi basavo sui suoi trascorsi, sulla serietà e competenze dimostrate (o erano solo di facciata?) nella sua vita, invece, che delusione!

Solo supponente arroganza! Nient’altro, purtroppo, finora…

 

Nonna Lì

1 COMMENT

  1. personalmente non mi ritengo Montiano, e penso che una scimmia ammaestrata avrebbe saputo fare lo stesso. mancano soldi? Alziamo le tasse per quei 4 deficienti che le pagano, aumentiamo in maniera abnorme la benzina (che tanto noi non la paghiamo perchè abbiamo le auto blu) e diciamo di voler praticare dei tagli. Alla fine i tagli saranno solo al nostro welfare, ovvero caveranno ancora servizi mantenendo invariato ( o aumentando) il carico fiscale. Per fare un esempio se un paio di anni fa ti tagliavi un dito mentre cucinavi, te ne andavi al pronto soccorso e ti ricucivano GRATIS. Adesso, o stai morendo, o paghi. E non poco! 70€ o più a botta. ma non avevo già pagato una barcata di tasse per garantirmi il servizio di pronto soccorso gratis? Ha, già, son state buttate via per i rimborsi elettorali non dovuti, per pagare dirigenti inutili, per tamponare lo spred, per la fiat, o per pagare la festa del 2 giugno per quella cariatide di Napolitano. ma io che vantaggio ne ho? Nessuno! e allora perchè pago le tasse? Solo perchè me le portano via prima di darmi lo stipendio, perchè se solo potessi evadere, visto quel che ci fanno, non gli darei un centesimo. E capisco chi, potendo, lo fa allegramente. ora sono tutti lì che cercano un modo per costringerci a rivotarli anche alle prossime elezioni, perchè non sia mai che chi ci ha portato sull’orlo del baratro per sua incompetenza o per far favori ai poteri forti ( mafia, chiesa e lobby) se ne torni da dove è venuto. Eh no! Poverini. Se no sta gente che non ha mai lavorato un minuto in vita sua e non sa far nulla se non rubare i soldi agli italiani da uno scranno a Roma, cosa andrà a fare? Questo è il problema dell’italia. Una classe dirigente che si auto controlla (ovvero senza alcun controllo) che decide autonomamente quanto pagarsi e quanto aumentarsi regolarmente il già molto lauto stipendio (vorrei anche io decidere quanto la mia azienda deve pagarmi a fine mese); una classe dirigente incapace di dirigere e che ha dimostrato e continua a dimostrare la sua totale incompetenza ed inefficacia sarebbe stata mandata a casa da anni se si trattasse di un’azienda. ma nell’azienda stato, no! tanto ci son sempre gli italiani che pagano!

Rispondi