Ultima modifica 18 Febbraio 2020

– Mamma guardami, sembro Fujiko?
– Ed io? Alzo il sopracciglio come Lupin!
– A Carnevale voglio travestirmi da Goemon! Voglio una spada come la sua!

E via così.
Per tutto il tragitto di ritorno verso casa, poi cena, e sotto le coperte.

Lupin le ha conquistate, con immensa – e non velata – mia gioia, perchè io, come molti di voi che state leggendo, con Lupin III ci sono cresciuta!

E’ straordinario vederlo in 3D, e realizza il sogno del maestro Monkey Punch, che dal 1967 disegna il ladro gentiluomo, a bordo della 500 gialla, giacca rossa, e sopracciglio alzato.
Alla vista dei primi bozzetti per il film in computer grafica, il maestro commenta: “che emozione”! La stessa che ho provato io.

La nuova avventura, vede Lupin III, lanciato verso una nuova sfida, che suo nonno, Lupin, non era riuscito a vincere: mettere le mani sul diario di Bresson, che nasconde un mistero, tutto da decifrare.
Sarà Laetizia, una ragazza che ama l’archeologia, ad aiutare Lupin III a risolvere il caso.

Non pensate che in questa nuova veste, la banda non sia al completo!

Sempre a fianco del nostro adorabile ladro, troviamo Jigen, storico suo complice, abilissimo con la pistola, e una sigaretta stropicciata sempre in bocca.
A grande sorpresa, Jigen si toglie cappello, e non una volta sola!
Confesso di aver avuto un sussulto.

E poi Gaemon, ritratto del perfetto samurai, nel suo vestito tradizionale e con la sua più cara e fedele amica: la spada.

Fujiko, dall’intelligenza geniale, incarnata in un corpo mozzafiato.
Ladra anche lei, ama i vestiti, i gioielli, il lusso e la ricchezza.
Da sempre, l’unica figura femminile di rilievo nella serie di Lupin III, in questo film invece divide la scena con Laetizia, nuova e novella eroina.

Chi manca all’appello?

Chi insegue senza sosta, e senza tregua, la banda di Lupin III? L’ispettore Zenigata!
Al quale, come sempre, è affidata la linea comica, in un susseguirsi di divertentissime scene in cui Lupin III si prende gioco di lui!

La storia ambientata negli anni ‘60, tra Parigi, Messico e Brasile, ti tiene incollata davanti allo schermo, capace di far ridere, tanto, e di creare momenti di suspance da lasciarti senza respiro per qualche secondo.

Lupin III sembra un nuovo 007, ma conserva fedelmente tutti i suoi tratti distintivi: i travestimenti, gli inseguimenti con Zenigata, quel fare buffo e un pò maldestro.

Incredibile colonna sonora, firmata da Yūji Ōno, il regista definisce il lavoro con lui, un sogno, e il motivo conduttore di Lupin III è un brano incredibilmente bello.

Takashi Yamazaki aveva una sfida davanti a lui, riportare Lupin III nelle sale, in una veste grafica tutta nuova, farlo conoscere e amare al pubblico dei più piccoli, presentarlo ai più grandi fedeli sostenitori e ammiratori: per quanto ci riguarda, l’ha vinta!

#Spaventometro 1

Le bambine non hanno smesso di ridere nemmeno un secondo.
Lo hanno amato, tanto da far diventare Lupin il loro nuovo idolo.
La scena iniziale, con un incidente stradale, può impressionare i più piccoli, ma tenere forte la loro manina e sussurrategli che tutto andrà bene, può essere d’aiuto!

Regista: Takashi Yamazaki
Genere: Animazione
Anno:    2019
Paese:   Giappone
Durata: 93 min
Data di uscita: 27 febbraio 2020
Distribuzione: Koch Media
Original anni ‘80, soffro di bilinguismo dalla tenera età di 2 anni, quando ancora con il ciuccio in bocca, mi rivolgevo in greco a mio papà e in italiano a mia madre. Mamma di due tenerissime diabolike bionde.

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