Ultima modifica 20 Giugno 2019

Stamattina si alza dal banco Filippo, caschetto nero e occhi vispi, leggera parlata calabrese eredità lasciata dai nonni nati e vissuti là.

“Maè, mio nonno mi ha detto che non devi dare compiti il sabato, c’è una legge…”

Gulp. Addirittura il nonno. Accidenti ma… ora dare compiti è reato? E sono addirittura una fuorilegge?

“Ma che dici Filippo, ma che legge è?” “Non lo so maè…”

E giù lì a sciorinare la predica che la legge italiana non credo perda tempo ad occuparsi dei compiti degli alunni, anzi dovrebbero essere gli alunni stessi a ribellarsi se ci fosse una legge del genere, perché il loro diritto ad apprendere e a  consolidare le loro conoscenze verrebbe leso… suona la campanella e si chiudono i libri ma gli alunni non sono affatti convinti e neanche io.

Così mi informo. Ho scoperto che una circolare (mai abrogata) effettivamente c’è, è la Circolare Ministeriale 14 maggio 1969, n. 177 dal titolo : Riposo festivo degli alunni e compiti da assegnare a casa. Devo ricordare, comunque, che la circolare non è legge ma è un’atto espressivo di una Pubblica Amministrazione per dare ordini, impartire indicazioni, dare informazioni. Non si parla di reato, quindi, se le norme contenute non vengono rispettate.

Nella circolare si dà molta importanza al riposo anche per gli alunni e per le famiglie che devono seguire i loro figli nei compiti a casa, per cui si raccomanda che non vengano dati compiti per il giorno successivo a quello festivo tranne per quei periodi in cui si rendono necessari o per quelle materie che di orario sono per forza di lunedì. Questa disposizione tutela anche il diritto dei bambini e dei ragazzi ad avere anche altri interessi quali quelli sportivi, artistici,ecc.

Personalmente mi trovo piuttosto d’accordo con la circolare e pur non conoscendola da tempo evito di dare compiti il lunedì per il sabato, a meno che la cosa sia strettamente necessaria e a patto che i compiti vengano eseguiti puntualmente durante la settimana, senza sconti e senza dimenticanze. Personalmente trovo il compito un esercizio educativo prima che di apprendimento: è l’impegno quotidiano dei bambini e deve essere fatto. Non deve essere gravoso, ma mirato e ben dosato. Se il docente usa il buonsenso di certo non avrà necessità a dare compiti per il week end, a meno che l’orario scolastico delle lezioni lo obblighi.

 

Arianna Simonetti

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

1 COMMENT

  1. […] Arrivati a fine anno dobbiamo riconoscere che siamo stanchi … tutta la scuola, perfino i muri, sono stanchi. Ma la scuola finisce quando finisce, e non prima. Nel corso degli anni ho affinato la tecnica “ si lavora senza pietà fino all’ultimo giorno …. altrimenti dov’è il senso della vacanza?” Magari lo sconto lo faccio sui compiti a casa. […]

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