Mamma nuda, OK. Ma i bambini?

Ultima modifica 29 Novembre 2017


Questa foto sta facendo il giro del web.
Nonostante (o forse proprio perché) sia stata censurata da Facebook.
Che poi su Facebook si siano migliaia di gruppi con foto di nudo, è secondario.

Protagonisti della foto incriminata sono una fotografa,Anastasia Chernyavsky, e i suoi figli.
Io sono naturista
, quindi nel nudo non vedo nulla di sbagliato o censurabile. La foto è bella e ben composta, nonché piuttosto furba, col latte che cola e tutto il resto.
Quello che non comprendo è l’uso che questa donna fa dei propri figli.

Parlo di uso, perché di lavoro fa la fotografa, e nel suo sito, all’interno del portfolio “pregnancy project”, ci sono una dozzina di foto della sua bimba nuda, con atteggiamenti più o meno seduttivi.
Mi sembra un inutile invito ad orchi sempre in agguato.

Anche la scelta di postarla su Facebook, dove si sa che teoricamente il nudo non è accettato, mi sembra un’abile operazione di marketing. Per non parlare del fatto che una bimba di cinque, sei anni non può decidere autonomamente della propria immagine.

Fa quello che decide per lei il genitore. E la sua immagine resterà online per sempre, perché sul web tutto è scritto a penna: una volta pubblicata, non la cancelli più.

Forse un po’ più di saggezza sarebbe opportuna, anche per noi mamme comuni, che postiamo culetti al sole e foto che dovrebbero restare private, alla mercé del mondo.

Sara Evangelisti

 

2 COMMENTS

  1. “mi sembra un’abile operazione di marketing”
    è evidente, come evidente è il successo che tale operazione abbia avuto, visto che anche noi siamo qui a parlarne! 😉

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