Massaggiagengive per neonati: cos’è e perchè è così importante

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Ultima modifica 22 Ottobre 2021

Il massaggiagengive è uno strumento considerato anche come un gioco che si dà al neonato nella fase della prima dentizione  Ne esistono in commercio di diverse forme e sono adatti alle varie fasi della crescita.

Tra il 3° e il 12° mese di vita, infatti, cominciano a spuntare i primi dentini e per i piccoli si tratta di una fase delicata, durante la quale hanno bisogno di alleviare il fastidio di questo processo naturale. I denti cominciano a erompere solitamente sulla parte anteriore delle arcate e i segnali sono molto chiari.

Il bambino cerca istintivamente di portare qualsiasi oggetto alla bocca, si strofina le mani sul viso e manifesta un eccesso di saliva. La prima dentizione non è evidentemente una fase semplice per loro, perché i denti devono bucare letteralmente le gengive e questo può provocare dolore, rifiuto di mangiare, irritabilità e anche febbricola.

Il massaggiagengive è un oggetto di forma appiattita che presenta sulla superficie delle zigrinature o leggeri rilievi che servono proprio a massaggiare le gengive doloranti del neonato.

Questo gli conferisce un certo sollievo e la possibilità di sentire meno fastidi, in quanto contiene dell’acqua distillata che, tenuta in frigo o per qualche minuto nel congelatore, diventa fredda. L’effetto lievemente anestetico e refrigerante è molto apprezzato dai piccoli durante questo periodo.

Nei primi mesi è bene dare al neonato un massaggiagengive non troppo rigido perché le gengive sono ancora molto delicate, mentre quando sarà già spuntato qualche dentino si possono utilizzare quelli idonei al di sopra dei 6 mesi.

Perché il massaggiagengive è così importante

Oltre all’utilità del massaggiagengive per alleviare il fastidio durante la prima dentizione del neonato, ci sono anche altri motivi.

Il primo si riferisce all’agevolazione nella capacità di coordinamento viso-mani-bocca, che inizia già nel rapporto mamma e bimbo durante l’allattamento.

I massaggiagengive sono molto colorati, hanno forme accattivanti e incuriosiscono il bambino che istintivamente cerca di afferrarli.

Il fastidio che sente alle gengive farà in modo di portarlo alla bocca cominciando a prendere consapevolezza di questo collegamento utile anche per altre azioni.

A questo si aggiunge anche la prima esperienza rispetto a un oggetto rigido, del tutto diverso dal seno della madre durante o della tettarella.

È così che il massaggiagengive aiuta a sviluppare anche il senso del tatto e della percezione di nuove forme e materiali.

A tale proposito è utile ricordare che qualsiasi oggetto con cui il neonato entri in contatto deve essere a norma CE e con materiali non tossici, senza sporgenze appuntite o sottili o parti molto piccole, che possono essere ingoiate.

In generale il consiglio è quello di mantenere sempre una supervisione sul bambino mentre utilizza il massaggiagengive, anche in considerazione di una possibile, ma assai improbabile fuoriuscita del liquido che è all’interno.

L’utilità di questo giocattolo si riferisce anche all’allenamento dell’apertura mandibolare nel mordere anche per preparare il neonato al suo “lallare” e quindi all’articolare dei primi suoni.

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