Miguel Bosè ha 4 figli

Ultima modifica 21 Agosto 2017

 

Non lo sapevate?
E io che ci sto a fare allora?! Ve lo illustro immantinente: Miguel Bosè, quel gran figaccione nonostante il trascorrere del tempo, con quel suo fascino irresistibile, quella parlata, quelle movenze, quel suo modo di fare unico, la sua eleganza, il suo stile, e quella sua canzone: “così stanotte voglio una stella a farmi compagnia…” ok, sto divagando troppo, sono di parte…
Dicevo?
Ah, sì, dicevo: Miguel Bosè ha rivelato alla rivista spagnola Shangay, dedicata alla comunità gay e lesbica, le novità in merito alla sua paternità.

Dopo aver ricorso ad una madre surrogata e aver già avuto una coppia di figli Diego e Tadeo, nati nel marzo 2011, ora è diventato papà per la terza e quarta volta di un’altra coppia di gemelli, con la stessa modalità.
Sono nati, infatti Ivo e Telmo, venuti alla luce a distanza di soli 7 mesi dai primi due.

E lo rivela soltanto adesso, Miguel, sempre discreto e geloso della sua sfera privata, e questa sua ritrosia non fa altro che alimentare i gossip che ruotano intorno alla sua figura.

Dopo i suoi primi dubbi in merito ad una paternità così in là negli anni, si è ravveduto ed ha chiesto lumi a Ricky Martin, anche lui papà di due gemelli:

Quando ho deciso di diventare padre mi sono reso conto che a 50 anni, in tutto il mondo, si chiudono le porte che consentono di arrivare all’adozione, poi Ricky Martin mi ha suggerito questa possibilità che alla fine ho scelto.”

E qui di tabù se ne infrangono parecchi: non solo diventa papà dopo i 50 anni, ma anche la costruisce una famiglia del tutto “sui generis”, tant’è che Miguel stesso, consapevole di questo, cerca conforto e sostegno proprio nella comunità gay e lesbo, e ammette: “una famiglia che è diversa, a priori, può trovare solidarietá solo in un ambito diverso”.

Che ne pensate? E’ così? O è forse un modo questo per “autoghettizzarsi” ancora?

Dopo tutte le marce di gay-pride, dopo tutte le richieste di pari opportunità e diritti… si cerca sostegno all’interno di una comunità perché si è consapevoli che altrove non si riuscirà ad avere.

Micaela

 

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