Niente IMU per la chiesa?

Ultima modifica 20 Aprile 2015

Sono, per ora, solo voci di corridoio, forse, o forse sono solo battute gettate qua e la, per sondare l’impatto che la notizia ha sulla gente, oppure sono solo parole al vento tanto per confondere e abituare l’opnione pubblica affnchè la stessa, abituata a sentirle, non ci faccia più caso e quando vere, si confonano tra la serie di provvedimenti e si mimetizzino?

Sto parlando dell’IMU e della sua applicazione su tutte le proprietà immobiliari e precisamente su quelle intesate allo Stato del Vaticano o ai suoi organi periferici, vedete non ho parlato di Chiesa o di religione, il Vaticano è uno Stato sovrano e, come tale, possiede beni immobili sasi su utto il territorio italiano dei quali si serve a fini non solo religiosi, ma anche commerciali o altro, comunque a scopo di lucro, alle quali traggono un guadagno che nulla a vedere con la religione cattolica.

Se poi, con i fondi ricavati, almeno con una parte di essi, compiano opere di carità o li utilizzino per proselitismo o qualsivoglia affare afferente alla religione cattolica, è chiaro che, comunque, una parte di quei fondi vengano utilizzati per altri scopi privati o pubblici, personali o no, ma questo poco interessa.

Si tratta di guadagni, perfettamente legali s’ intende, ma non si capisce il motivo per cui un albergo di proprietà vaticana debba essere trattato in modo diverso da altro di diversa proprietà innescando, tra l’altro, i reato i concorrenzza sleale, o no?

Posto quindi che il mancato assoggettamento all’imu di tali proprietà creerebbe un buco, nelle nostre entrate di quasi un miliardo di euro, sarebbe bene puntare l’obbiettivo sul fatto che tale regalia ( l’esenzione dall’imu) provocherebbe un’ automatica sanzione dell’ Unione europea di circa 3 miliardi di euro.

Avete capito? Quasi 4 miliardi di euro che dovremo ( fututo non condizionale) accollarci noi, sopratutto i dipendenti, pubblici o privati che siano, coloro che , anche obtorto collo, sono costretti a pagare imposte e tasse fino all’ultimo centesimo dei loro, in gran parte magri, stipendi.

Perchè l’esenzione sarebbe considerata dall’Europa come un illegale aiuto di Stato e, quindi, pesantemene sanzionata.:

Il governo, smentisce, ovviamente, ripete che nessuno sarà esentato dal pagameno dell’imu, ma non parla delle manore sotterranee e tacite che sono poste in essere per modificare, con work in progress, le normative, i parametri per l’applicazione dell’imposta agli edifici commerciali del mondo vaticano classificati misti, cioè, dicono i proprietari, non interaente dedicati all’utilizo comerciale.

Il governo intenderebbe esentare le attività  no-profit, tutte, beninteso, non solo quelle vaticane, nell’intento di non sottrarre denaro che queste società devolverebbero a chi ne ha necessità.

Ma è così difficile trasformare una normale s.n.c o di altro tipo in una no-profit?

Assolutamente no, è sufficiente una piccolissima modifica allo statuto, come il divieto di distribuzione degli utili, che dovrebbero essere investiti per scopi sociali oppure il conferimento ad altro ente no-profit del patrimonio soicale in caso di scioglimento oppure ancora di deferiento dei guadagni ad altro ente, questo no-profit , e da questo ad un altro e ad un altro ancora, in una serie di passaggi difficilmente controlabili, fino a perdersi in quella serie di scatole concentriche.

E non bisogna dimenticare quella serie assurda di piccoli e grandi sgravi d’imposta, di annullamenti detrazioni concesse a quelle strutture  che sostituiscono, in tutto in parte, quelle statali assenti o carenti nei vari territori, benefit  già bocciati dal Consiglio di Stato e, comunque, sotto attento monitoraggio da parte degli organismi Ue.  Sembra, ma sino all’approvazione definitiva, nulla è certo, che sia definitiamente cancellato l’aumento dell’orario da 18 ( non sempre effettive, poichè esistono cattedre con orari inferiori) a 24 ore settimanali per il corpo insegnante e che, notizia dell’ultima, se non ultimissma ora che anche tutti gli esodati trovino copertura dei loro compensi in parte ricorrendo ai risparmi sugli staniamenti pregressi ( poichè inferiore al previsto si è rivelato il numero degli esodati aventi diritto alla copertura) e, se questo importo non bastasse, il compromesso sarebbe quello di ricorrere ai fondi per l’adeguamento alle pensioni superiori ai 3000 euro mensili, dirottandoli alla copertura predetta.

Ho una domanda, che non trova risposta in nessuno degl elaborati del governo o dell’INPS di possibile consultazione. Noi siamo portati a pensare che gli esodati occupino gli ultimi gradini della scala del lavoro, che i loro stipendi e, quindi, le loro future pensioni occupino, tutte, i livelli più bassi. Ma non è così!!

Ci sono persone, tra gli esodati, che hanno diritto a pensioni e stipendi ben superiori ai 3000 euro mensili. A loro che cosa verrà corrisposto? E a carico di chi, eventualemtne a percettori di pensioni inferiori ai loro compensi?

Nei pasticci in cui si muove il nostro governo tutto è possibile!

E ancora, sono rimandati al 2013 eventuali detrazioni per i figli a carico, mentre sembra che nulla cambi nel ginepraio delle detrazioni, …ma non ne possiamo essere sicuri, perchè è dalle camere che dovrà pervenire la definitiva approvazione.

E torniamo a bomba è giusto annullare l’imu alla chiesa?

Certo i nostri non lo confermeranno mai, ma in realtà, stanno ponendo in atto tutte le misure per ridurla al minimo o di cancellarla del tutto, per mezzo di trucchi ed escamotages più o meno evidentil cercando ogni mezzo o mezzuccio per confondere la Ue e per sottrarsi alle sanzioni.

Daltra parte non ci si porebbe aspettare di meno dai professori che hanno preso il posto dei nostri politici che, tutti, aggirando il risultato di un referendum, dall’esito plebiscitario, hanno trasformato e reso legale il finanziamento pubblio ai partiti semplicemente cambiando denominazione, chiamandolo rimborso elettorale?

E pensate ancora che lo Stato del Vaticano, o meglio, i suoi organismi finanziari come la sua già tristemente famosa Banca Centrale, non si avvalga delle possibilit sopra descritte non trasformando le loro società in una serie di scatole cinesi per rendere quasi impossibile seguire il percorso dei loro guadagni?

Purtroppo la cosa è lecita anche se moralmente censurabile, ma pensate davvero che se ne preoccupino?

E, poi, scusate ma lo Stato del Vaticano non è forse uno stato libero ed indipendente? E non lo è forse lo Stato Italiano? Che si proclama laico?

E perchè deve garantire un percorso preferenziale, meno tasse o niente tasse, ad uno Stato, amico si, ma non dipendente? E perchè dovrebbe fare pagare le conseguenze a persone che non ne perseguano il credo?

I laici, intendo, gli agnostici, o coloro che osservano altre religioni.

O forse la mancata imposizione dell’imu verrà concessa anche alle scuole di stretta osservanza musulmana, anche quelle, non riconoscute, che insegnano materie in maniera difforme e contrastante alle nostre leggi?

O, more solito, i nostri insigni tecnici, non ci hanno pensato e daranno origine ad ulteriori gravi problemi, come se non ci bastassero quelli creati non solo dalle riforme Fornero delle pensioni e del lavoro, ma da molti degli altri decreti governativi?

Nonna Lì

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