Noi, genitori inconsapevolmente competenti.

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Ultima modifica 6 Novembre 2015


Troppo spesso osservo genitori “affamati” di regole e teorie, alla ricerca di nuove tecniche scientificamente provate, che assicurano una percentuale di efficacia pari al 100%. E mentre osservo questa ricerca, che ahimè al primo figlio ha coinvolto anche me, penso a quanto tutto questo “fare” prenda inevitabilmente il posto del “sentire”. In fondo noi genitori ci ascoltiamo poco e quando lo facciamo, una serie di filtri e interferenze condizionano il nostro ascolto.

Ecco, dopo due figli posso affermare con assoluta certezza che noi genitori siamo competenti (J.Juul); e non parlo di competenze psicologiche acquisite dai libri o dai nostri studi, ma di quelle abilità innate, che lentamente si manifestano, quando diventiamo genitori.

Il nostro compito? Scoprirle attraverso un ascolto attento e dedicato, per riempire la nostra “cassetta degli attrezzi” con strumenti validi, perché nostri. Ecco perché non bisogna stupirsi se le strategie di altri genitori si discostano dalle nostre, ricordiamo che ognuno di noi è portatore sano di diversità.
Per lavoro non definisco mai le scelte comportamentali giuste o sbagliate, ma funzionali o disfunzionali. Ebbene, prima di giudicare e proporre le nostre scelte, chiediamoci se quel comportamento è funzionale in quella famiglia, e se lo è, apprezziamo le differenze considerandole ricchezze da cui attingere. Noi genitori siamo dei problem solver inconsapevoli, diamo a noi stessi i tempi e la fiducia per scoprirci e le nostre innate competenze non tarderanno a manifestarsi.

Nutriamoci di messaggi positivi, ascoltando il battito del nostro cuore.

Cecilia Gioia di MammacheMamme

 

Jesper Juul Genitori Competenti, Educare i figli con responsabilità ed equilibrio Erickson Edizioni  2012.

 

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