Nuove norme per la sicurezza in auto dei più piccoli

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Con la mia prima figlia ho sempre dovuto lottare per farla stare sul seggiolino durante i nostri spostamenti in macchina e se pensate che di solito le vacanze estive le passiamo in Puglia e viviamo a Milano potete immaginarvi lo stress che accompagnava ogni nostra partenza e questo e il motivo per il quale ad un certo punto io e lei abbiamo iniziato ad andare al mare in aereo in modo da rendere i viaggi più sereni per tutti!

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Però indipendentemente dal suo atteggiamento in auto ci siamo sempre documentati e attenuti alle regole del codice stradale che imponeva l’uso delle cinture con iso fix quando si viaggia con la carrozzina, per poi passare all’uso dell’ovetto da utilizzare in senso opposto alla guida fino a quando il bambino è sufficientemente grande da poter utilizzare i seggiolini specifici che abbiamo variato in base al peso della bambina fino ad arrivare ali “rialzo” che è quello che sta utilizzando adesso che ha compiuto 4 anni.

E stesso percorso avrei fatto con la figlia numero due, nata a fine luglio.
Qualche giorno fa però leggo che qualcosa nel mondo della sicurezza in auto è cambiato, sono stati fissati nuovi criteri di omologazione dei seggiolini che sono diventati non solo più protettivi ma anche più semplici da installare e utilizzare.
Per arrivare a scoprire che, pur senza un’adeguata “pubblicità”, a partire dai primi di luglio del 2013 (precisamente il 9) è entrata in vigore la nuova normativa i-Size (UN R129) che tiene conto dell’altezza del bambino e non più del suo peso come avviene oggi con la ECE R44/04. Questo per evitare che un bambino passi troppo presto ad un seggiolino più grande.

Inoltre questa nuova norma sposta a 15 mesi l’obbligo di posizionare il seggiolino contro marcia (prima l’obbligo era fino a 9 mesi).
Ad oggi pare che questa nuova norma non sostituisca la precedente ma la integri solamente.

Il che vuol dire non incorrere in una multa qualora si venga fermati con un seggiolino senza le nuove caratteristiche.
Personalmente, spero che le due norme convivano ancora per un po’ visto che l’idea è di utilizzare per la seconda figlia i seggiolini acquistati per la prima così da poter evitare una spesa ulteriore.

Perché, pur essendo consapevole che l’obiettivo è aumentare la sicurezza dei bambini, avendo a casa dei seggiolini auto praticamente nuovi, comprarne altri un po’ mi darebbe fastidio!

Laura Zampella

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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