Oops! Ma questo non è mio figlio!

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Oggi parliamo del paradosso di un assurdo. Avete presente quando dite a tutti che vostro figlio lo riconoscereste ovunque, comunque si conciasse e pure fra un milione di sosia?
Perché anche se può sembrare esagerato in realtà è verissimo. Lo sapremmo fare. Ogni mamma con il suo bambino. Perché si sa che le mamme hanno una vista speciale capace di leggerti l’animo figuriamoci se non ti saprebbero riconoscere in un attimo.

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Eppure eccola qua l’eccezione che smentisce la regola. La notizia parla infatti di una mamma che ha partorito una bimba.
Tutto bene, torna a casa e al primo cambio del pannolino, la sorpresa. È un bel maschietto !.

Ora io mi domando: ma come è possibile? Non solo che la sua mamma non abbia riconosciuto che il bimbo non era il suo, che è già incredibile, ma anche che in un ospedale accada un errore del genere.
Perché come dice il legale della coppia, che ha sporto denuncia chiedendo un risarcimento di 50.000 euro, l’errore avrebbe potuto essere molto più grave.

Visto che la donna, in barba all’istinto materno ( evidentemente non ne possiede),  se gli avessero riconsegnato una bambina non avrebbe minimamente sospettato un possibile scambio…
Già minimamente
…Mi sembra una affermazione allucinante per certi aspetti, ma è chiaro che nel caso grave di errore almeno il sesso diverso ha permesso subito di rimediare all’errore e riconsegnare a ciascuna madre il suo bambino.

In effetti ,appena letto l’articolo del giornalista in merito io mi sono chiesta subito: ma dell’altra mamma nessuna notizia?
Anche un’altra mamma ha avuto una bimba invece del maschietto…Anche lei nessun sospetto?
Niente istinto materno, una foto subito dopo la nascita…Niente?

Mio figlio alla nascita aveva ( e ha tutt’ora ) una ciocca di capelli sulla nuca biondissima che si vede chiaramente ed era davvero minuscolo ( 2 chili e 200 grammi di tenerezza ).
Quindi facilmente riconoscibile rispetto ai suoi compagni di culla all’ospedale.
Ma sono certissima che lo avrei riconosciuto fra mille bimbi.

Semplicemente guardandolo negli occhi. Gli stessi occhi che mi hanno fissato sereni appena nato e appoggiato sul mio seno dall’ostetrica. Sono certa che li avrei riconosciuti ovunque e che sarà sempre così, per sempre.

 

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

UN COMMENTO

  1. Mio figlio è nato col cesareo d’urgenza. Mi hanno fatto l’anestesia totale. Quando è nato non l’ho visto. Solo dopo un bel po’ (perché io ero un po’ stordita!). Ho chiesto al marito di non staccargli gli occhi di dosso!!!
    Mia figlia, sempre cesareo ma con epidurale e ci siamo guardate bene negli occhi!!!

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