Ultima modifica 21 Agosto 2018

rima o poi quel giorno sarebbe arrivato! Me lo sentivo addosso già da tempo!
Aspettavo quella vocina che diceva: “Scendiamo al parco mammina, ti muoviiii!

I miei amici mi aspettano!”.

sono grande

E invece sento toccarmi sulla spalla, mi volto, c’è un ragazzino con la testa piegata da un lato e con voce diversa, un po’ più rauca, mi dice: “Ciao mamma esco, vado qui al parco e forse faccio un giretto in paese, con un amico. Non ti preoccupare!”

Il tempo per replicare non c’è. Alzo lo sguardo e vedo solo una porta che si chiude. E poi corro di corsa in balcone per vederlo attraversare la strada. Alzo il braccio, nel tentativo di attirare la sua attenzione, dalla bocca non esce alcun suono. Poi azzardo un “fai attenzione” e di colpo mi ritrovo avvolta nel profumo di un tempo passato, in quella fase della vita che ha inizio verso i 12 anni, se non prima. In quei tempi, quanta fatica per farmi capire…e ora?

Ora sono “grande”, io! Ci son passata, sai! So come funziona, fidati di me! In questo campo sono una “professionista”.

Il sorriso da beota ha i minuti contanti, ancora non lo sapevo. Passa mezzora, passa un’ora, torno alla finestra. Non lo vedo.

È successo tutto così in fretta, diamine! Non gli avevo spiegato nulla, non gli avevo nemmeno dato “un orario”! Sarà coperto bene? Si sarà ricordato i fazzoletti,  e come mai non torna? E tutta quella lista di cose da non fare? Eh no! Dovevamo parlarci prima, metterci  “d’accordo”!

In fondo era già successo. Il parto: quell’atto che comporta la prima separazione.

Certo! Ma poi per diversi anni io avevo un ruolo. E mi sono pure informata. Mamma: dicasi di persona, in genere donna, che si occupa di qualcuno facendogli da madre o da guida morale e spirituale. Presente! L’assente è lui!

Non crediate che vivo nell’illusione di averlo sempre al mio fianco, tutt’altro, ma non ero pronta a quel “mi separo-decido”.

Necessitavo di riavvolgere i ricordi personali fin dalle prime tappe dell’adolescenza.

I ricordi sfumano, resta la sensazione di un tempo carico di cambiamenti e trasformazioni, che sembrava non finire mai.

Ora tutto corre ad una velocità che non sempre rispetta “l’ascolto” e “il saper comunicare”.

Da adolescente-ribelle  (ecco che qualche ricordo affiora) sapevo che quella porta si sarebbe riaperta ancora, ancora e ancora, perché fuori c’era un mondo da esplorare, da capire, da vivere. Ma qui volevo con tutta la mia determinazione fargli sapere che c’era una mamma attenta, vigile e pronta ad ascoltare.

È trascorsa più di un’ora, quella porta si riapre. Lo raggiungo e lo guardo negli occhi.

C’è un ragazzino davanti a me che sorride, la felpa sulle spalle, le scarpe sporche, tutto sudato. Gli do un bacio e mi dice:  “Lo sai mamma…”

Antonella Lolli

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

5 COMMENTS

  1. So che questo accadrà anche a me, ma come si fa a prepararci all’evento?
    La mia Elly ha 8 anni e non credo manchi più molto.
    Ce la farò ad essere ancora una brava mamma?
    E lei rientrerà dopo un tempo ragionevole o dovrò andarla a cercare?
    Aiuto!!
    Meglio non pensarci, è troppo presto per me.

    • Non ti avvisa nessuno, io mi ci sono ritrovata consapevolmente all’improvviso! Non si diventa meno brave mamme, è solo forse un po’ più “difficile?” Stiamo a vedere 🙂

  2. anche io sono mamma di due pre-adolescenti …. 10 e 12 anni … ma com’e’ difficile ! Ho sempre temuto questo momento e poi all’improvviso eccoti li’ alle prese con umori variabili, uscite non concordate amicizie discutibili ….. e sinceramente mi sento un po sola ad affrontare queste cose, sul web ci sono parecchi siti e blog che riguardano i bimbi piccoli, molti meno che trattano di adolescenti e tutto quanto li riguarda….. o forse sono io che sono imbranata e non sono capace di trovarli ;-D

  3. Confermo Valentina, c’è poco a riguardo. Mi piacerebbe trattare questa tematica sull’esperienza personale di mamma, ma anche un confronto sulle paure (tante) e il rimettersi in discussione per trovare strategie di dialogo adeguate. In fondo è un periodo della loro vita che noi abbiamo già vissuto e forse dovremmo riavvolgere i nostri ricordi…ma quanta fatica 🙂

  4. Ci sono dentro in pieno con un figlio adolescente di 16 anni e un pre adolescente di 11 anni…è difficile e non mi sento pronta, ma c’è la vie. Concordo sul fatto che in rete si trova poco o niente sull’adolescenza.

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