Il pedofilo è dietro l’angolo. Teniamo sempre gli occhi aperti.

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Partiamo dal presupposto che in Itala il reato di pedofilia si estingue e non è più perseguibile dopo 10 anni dal fatto. Quindi se hai subito violenza a 8 anni quando ne avrai 18, e magari prendi coscienza di ciò che è accaduto e decidi di denunciarlo, non puoi più.

Per farvi capire quanto dobbiamo drizzare le antenne: 1 bambina su 4 e 1 bambino su 10 viene molestato sessualmente almeno una volta prima della maggiore età.

Distinguiamo il pedofilo dal pederasta.
Io sto parlando solo di pedofilia, quindi di pericolo per i bambini piccoli.
Il pederasta si orienta su ragazze/i in fase adolescenziale.

Il pedofilo è dietro l’angolo. Teniamo sempre gli occhi aperti.

pedofilo

L’Ecpat, l’organizzazione che si occupa di denunciare il turismo sessuale nei paesi del terzo mondo riporta dei dati che sicuramente dapprima ci scandalizzano, ma che poi dovrebbero farci riflettere, e tanto: al primo posto per il turismo sessuale minorile ci sono GLI ITALIANI.
80.000 Italiani.
Sono 80.000 gli italiani abituali che ‘vanno a cercare bambini’ in giro per il mondo, mentre sono migliaia le famiglie di kenioti, thailandesi, brasiliani e molti altri ancora che prostituiscono i figli a tempo pieno.

La maggior parte dei clienti sono uomini sposati e padri di famiglia, non crediate.
Arrivano lì e trattano il prezzo per applicare la peggiore delle depravazioni.
Poi probabilmente in casa sono validissimi mariti e padri.

Ecco che allora faccio una riflessione a voce alta.

Io non credo che il peggior pedofilo da temere sia quello che appare “mostro” anche nell’aspetto e nei modi.
Per me il peggior pedofilo è quello gentile, educato, “regolare” insomma.
Quello di cui cui tutte ci potremmo fidare.

Alcuni studiosi hanno delineato un generale identikit del pedofilo ordinario: di solito è dolcissimo coi bambini perché, per assurdo, li ama davvero.
Ovviamente la loro è una forma d’amore malata.
Questi pedofili cercano di svolgere lavori dove possono stare a contatto diretto coi bambini. Quindi asili, reparto di pediatria, parchi, animatore di parrocchia.

Il pedofilo è presente nella nostra società o nella nostra famiglia più di quanto possiamo immaginare.

L’importanza di parlare con i nostri figli

pedofilia

Mi permetto di suggerirvi alcuni accorgimenti da adottare con le nostre figlie (e figli) fin da subito e con i dovuti modi rispettando ovviamente l’età e quindi il loro modo di percepire.

Prima di tutto è importante spiegare loro che esistono persone di questo tipo, persone malate che cercano di giocare sessualmente e che probabilmente minacciano per far sì che il segreto venga mantenuto.

Spiegate ai vostri figli che non devono avere paura perché in realtà chi ha più paura di essere scoperto è proprio il pedofilo. Quindi insegnate loro a confidarsi immediatamente con voi.
Rassicurateli sul non avere nessun senso di colpa.

Diffidate voi stessi da cugini, zii, nonni o parenti e amici che non conoscete al 100%.
Forse penserete che sono esagerata. La maggior parte di questi scellerati gesti avviene proprio in famiglia, proprio da persone su cui avresti messo la mano sul fuoco.

Non riporto qui tutto ciò che ho letto su quei poveri bambini sfruttati per il sesso.
Provo odio per chi li obbliga a prostituirsi anche se sono spinti dalla fame. Ribrezzo per chi li sfrutta.
Un’infinita pena per loro e per questo invito tutti ad insorgere contro questo schifo disumano.
Non solo. Vorrei che tutte le mamme del mondo lottassero di più per far smettere di soffrire questi bambini.
Il dolore che proviamo leggendo alcune storie laceranti non basta a far sì che queste cose non succedano più.
Bisogna agire. Denunciare. Proteggere. E punire la pedofilia con pene severissime.

Intanto noi.. continuiamo a guardarci in giro. Parliamo con i nostri figli, e non sottovalutiamo nulla.

Elisa, mamma, piemontese, politically correct, mi piace scoprire il "vero" di ogni cosa. Ho vissuto in Spagna, lavorato anche all'estero, ma ora faccio la mamma e sono nella "cumpa" delle new mums

4 COMMENTI

  1. Grazie Elisa per questo tuo articolo.
    Porto la mia recente testimonianza, che spero possa essere utile.
    Proprio un mese fa, ho deciso di affrontare con i miei figli, due maschi di 8 e 10 anni, il discorso della pedofilia e anche del bullismo (dato che il grande andrà alle medie, dove di recente si sono verificati degli episodi). Ho spiegato loro molto sui pedofili, chi sono, cosa vogliono, il modo gentile in cui adescano, le promesse che spesso fanno anche di regali allettanti o soldi, il loro modo subdolo di carpire informazioni sul bambino…e anche il fatto che spesso queste persone sono conosciute.
    Devo dire che, come immaginavo, sono rimasti abbastanza colpiti e anche un po’ spaventati da questi discorsi. Mi hanno fatto molte domande e ho cercato di spiegare loro le cose con calma ma soprattutto di far sentire la mia protezione totale nel caso mai dovesse succedere. Ho spiegato loro che la cosa più importante, oltre a non cadere in certi tranelli, è di raccontarlo immediatamente a casa. Solo cosi possiamo proteggerli e denunciare questi schifosi.
    Proprio una settimana dopo il mio discorso, mio figlio maggiore, mentre faceva un videogioco online, è stato contattato in chat da un pedofilo (perché si, molte volte avviene con persone di famiglia…ma attenzione a internet). Lui è corso a dirmelo, ha cancellato subito il messaggio, bloccato l’utente e impostato il gioco in modo che solo lui potesse invitare delle persone a partecipare impedendo che altri, liberamente, potessero entrare in contatto con lui.
    Questa testimonianza è solo un invito a parlare con i figli di questi temi, anche a rischio che si spaventino. La comunicazione è l’unico modo che abbiamo di proteggerli!

  2. Ciao Elisa, io vorrei aggiungere una cosa in più al tuo articolo per l’ esperienza.orribile riferita da una mia cara amica. I bambini NON DEVONO ESSERE MAI LASCIATI SOLI CON I PREADOLESCENTI ED ADOLESCENTI.MAi. Anche molti adolescenti sono pedofili o comunque, avendo gli ormoni impazziti, fanno delle prove, delle piccole esperienze, magari sono stati a loro volta abusati per cui provano a farlo ad altri bimbi. Attenzione , è un fenomeno in crescita. I bambini devono giocare solo con coetanei e basta

  3. Purtroppo c’è davvero tanta gente malata in giro. Condivido in pieno il tuo articolo Elisa. Io cerco di parlare il più possibile con le mie bimbe e cerco di fare in modo che loro si confidino sempre con me, sperando che anche questo serva

  4. Grazie Nicola e Tiziana,
    Condivido in pieno il fatto di farli giocare coi loro coetanei .
    Sempre attenti coi propri figli ….

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