Ultima modifica 20 Giugno 2019

E nella settimana di ferragosto mi faccio un promemoria: i miei link di riferimento per l’auto-aggiornamento.
C’è un po’ di tutto ciò che reminder-serviceho letto e leggerò, ho ascoltato e ascolterò in questa estate per tenere la mente allenata, scoprire quanto c’è ancora da imparare e, soprattutto, programmare attività. Sì. Per l’ennesima volta vorrei lanciare un messaggio in bottiglia (perché certe volte sembra che la vita scolastica sia un’isola lontana che nessuno conosce, se non il naufrago-insegnante e il naufrago-bambino) al mondo esterno: “Aprire e chiudere il libro di testo non è il solo sport estremo a cui ci dedichiamo per 5 o più ore al giorno da settembre a giugno.”

Metadidattica e metacognizione
Perché mi è sempre piaciuto, sia per gli alunni che per le mie figlie, che riescano a guardare i loro processi di apprendimento, i loro percorsi e possano costruirli in base alle loro capacità e inclinazioni. E’ importante che possano modificarli, se non sono efficaci, riflettendoci sopra.
http://www.educare.it/j/temi/scuola/didattica/2633-gli-stili-di-apprendimento-e-le-loro-caratteristiche?showall=1&limitstart

http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/didattica_metacognitiva_zappaterra.pdf

Pensiero controfattuale passato e futuro e Problem Solving
Visto che il Problem Solving è un processo cognitivo trasversale ad ogni ambito dell’apprendimento e che il continuo chiamare in campo strategie risolutive aiuta senza dubbio a realizzare il più importante obiettivo della scuola, “Imparare ad imparare”, mi piace tantissimo raccogliere informazioni su questo tema e rifletterci su. Si parla della grande spinta alla creatività risolutrice, data dalla comprensione del pensiero controfattuale, cioè il pensiero del rammarico: cosa sarebbe accaduto se…
Leggendo questi documenti si può arricchire il lavoro scolastico rendendolo più stimolante.
Ho pensato ad un lavoro laboratoriale di questo tipo: un problema (numerico o non) con 4  espansioni sviluppate secondo il pensiero controfattuale date dall’insegnante e poi, capito il meccanismo, anche inventate dai bambini. “Cosa sarebbe accaduto se… il contadino avesse raccolto il doppio del grano?… fossimo partiti alle 18.30 invece che alle 15? … avessi conosciuto solo 2/3 del lato AB del rettangolo?”
Questo “cambiare le carte in tavola” potrebbe essere “simpatico”.
http://www.tesionline.com/__PDF/25139/25139p.pdf
http://www.andreafarioli.com/af/wp-content/uploads/2012/03/M.-Radavelli-AUMENTARE-LA-CREATIVITA%C3%94%C3%87%C3%96-altre-7-tecniche.pdf

Infine, il vero lavoro sull’insegnamento della matematica, per comprendere quali sono le priorità e le metodologie più efficaci.
L’intelligenza numerica non è un’utopia https://www.youtube.com/watch?v=TJQdJApgOrA&list=PL4DF564F97BB0395B un insieme di 5 video della Professoressa Daniela Lucangeli, Ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l’Università di Padova, in cui si spiegano tutti gli errori che gli insegnanti tendono a fare, ovviamente senza cognizione dello sbaglio, nell’approccio al numero, al calcolo e alla risoluzione di problemi.
E poi, sul quadernino delle idee di ogni estate spunterà sicuramente qualcosa di buono.

Ylenia Agostini https://www.lenuovemamme.it/ylenia-agostini/

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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