Al Pronto Soccorso non si va per abortire. A proposito di stili di vita incivili e disinformazione.

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Ultima modifica 24 Agosto 2020

Dunque. Ci abbiamo pensato molto prima di decidere di scrivere nuovamente a proposito di aborto. Lo abbiamo già fatto diverse volte, negli anni, e la nostra opinione è nota a chi ci segue da sempre.
Ma… credo che la questione abbia decisamente preso un’altra piega.

No, non è un articolo politico. Non siamo minimamente interessate a schierarci a favore di uno o dell’altro attore della nostra poco sana realtà politica.

No. E’ un articolo di riflessione, dedicato a noi donne.
Perchè si, mio Caro Politico, gli stili di vita incivili esistono, ahimè.
E sono quelli delle persone che davanti ad un problema si voltano dall’altra parte, giudicando, senza offrire soluzioni.

Ma andiamo con ordine.

Dai vari articoli, dalle chiacchiere fatte in TV credo di aver capito che ad un noto politico italiano è stato riferito di donne straniere che si sono presentate più volte ( cinque/sei) al Pronto Soccorso, per chiedere di abortire.

Noi, semplici mamme, non siamo certo in grado di poter affermare con certezza che questo sia corrispondente al vero. Ma facciamo finta che lo sia.
E iniziamo con lo specificare una cosa.

Al Pronto Soccorso non si va per abortire.

E se una donna, più donne, lo fanno una, più volte è un problema enorme.
Lo è perchè significa che c’è disinformazione, che la nostra cara Italia, i nostri cari politici non mettono in condizione noi donne di sapere cosa fare nel caso decidessimo di abortire.
Ricordo che abortire significa per una donna affrontare una delle scelte più difficili della sua vita. Ecco perchè le donne (tutte le donne) dovrebbero avere la possibilità di ricevere in quel delicato momento il maggior numero di informazioni possibile.

Ma in Italia questa informazione non c’è. Al contrario ci sono ancora molti posti dove regna l’obiezione di coscienza e abortire è complicatissimo, se non addirittura impossibile.

Vorrei poi provare a porre l’attenzione su un altro fatto.
Se una donna, a maggior ragione se straniera, si reca più di una volta al Pronto Soccorso per abortire, oltre ad un problema di informazione, forse c’è anche un problema ancora più grave: la condizione in cui questa donna vive.

Forse le continue richieste di aborto sono successive a stupri, ricatti.
Donne vittime di uomini che pagano per avere rapporti non protetti.

Si forse c’è qualcuno che usa l’aborto come contraccezione di emergenza, ma non sarebbe meglio analizzare caso per caso evitando di puntare il dito contro chi magari ha un reale problema da risolvere?

Abortire è sempre una scelta difficile. 

Semplificare, giudicare, generalizzare è ridicolo.
Capirne le motivazioni e cercare soluzioni, utile.

C’è una differenza sottile tra i primi e i secondi: si chiama intelligenza.

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