Ragazzina violentata per un falso profilo Facebook

ragazza violentata a molfettaIl suo profilo Facebook recitava così: “Disponibile a tutto”.
Peccato che non l’avesse creato lei ma una sua amica (amica?), a sua insaputa.
C’era anche il suo numero di cellulare.
Un gruppo di dieci ragazzi,, tra i 16 e i 24 anni aveva notato quel profilo e l’aveva contattata.
Ma non solo…perchè la ragazza, una quattordicenne di Molfetta, è stata anche violentata ripetutamente.
La prima violenza si sarebbe consumata alla fine dell’aprile 2012 in un anfiteatro all’aperto a Molfetta. A questa sarebbero seguiti altri episodi, persino durante una gita con il gruppo dell’oratorio.
La ragazza all’inizio, spaventata, non ha detto nulla, ma poi si è decisa a parlare con i Carabinieri.

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Trani, Luca Buonvino, su richiesta della Procura di Trani ha ordinato ai Carabinieri della Compagnia di Molfetta  di arrestare quattro giovani, tutti maggiorenni due di 21 anni, uno di 20 e l’altro di 25, accusati di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona, con l’aggravante che la vittima era minorenne, per il numero superiore a 5 degli stupratori e per la circostanza che la povera ragazza abbia dovuto subire le violenze sottoposta a limitazioni della libertà personale.
Una quinta persona è indagata ma la sua posizione, avendo meno di 18 anni all’epoca dei fatti, è al vaglio del tribunale dei minori. Restano ancora da identificare invece gli altri membri del gruppo, probabilmente minorenni.

L'”amica”, invece, ha chiesto scusa…

Rachele Masi

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