Regalo di Natale alle maestre, si o no?

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Ho partecipato oggi ad una interessante discussione “virtuale” sulla pagina Facebook di una amica che si chiedeva se fosse giusto o meno fare il regalo alle insegnanti a Natale.
Cercava un parere dalle “amiche maestre” e dalle “amiche mamme”.

In realtà in questo periodo, da mamma, sto partecipando a parecchi dibattiti sull’argomento e sinceramente mi chiedo davvero come mai certi genitori sono così contrari a fare un regalo, anche un piccolo pensiero, alle insegnanti.
Boh… io non lo capisco proprio.

Regalo di Natale alle maestre, si o no?

Da insegnante ho una mia personale idea: io sinceramente apprezzo tantissimo quando i genitori dei miei alunni si ricordano di me e mi fanno un piccolo pensiero.

Che sia un biglietto fatto dai bimbi con la loro foto, che sia un invito per mangiare una fetta di panettone insieme o una cosina fatta con le loro mani.
Io gradisco sempre tanto il fatto che abbiano speso qualche minuto del loro tempo per scegliere e realizzare qualcosa per me in modo da ringraziarmi del mio lavoro.

Credo infatti che il mestiere dell’insegnante sia un lavoro che vada oltre al semplice rapporto lavorativo: i bimbi spesso e volentieri passano più tempo a scuola che con i genitori e per loro diventiamo quasi un punto di riferimento.
Spesso asciughiamo le loro lacrime (quando sono piccolini), li consoliamo se hanno nostalgia della mamma, gli facciamo passare l’ansia di un interrogazione o di una verifica calmando il mal di pancia con il tocco magico della mano della maestra… Quindi, chi mi dice che non c’è bisogno di fare il regalo alla maestra perché riceviamo un regolare stipendio dallo Stato mi fa venire il fumo al cervello!

E’ vero, non c’è bisogno di nessun regalo, ciò che si fa, lo si fa con amore e con piacere ma che male c’è a dimostrare affetto, stima e riconoscenza?

Che male c’è a ringraziare l’insegnante del lavoro che fa con i nostri figli dimostrandole che ci fidiamo di lei e della scuola?

Perché ci deve essere sempre questa distanza e questa anestesia affettiva?

Certo, la gratitudine e la stima deve essere dimostrata se c’è, altrimenti non ha senso poiché sarebbe pura ipocrisia.
Soltanto un anno ci è capitato di non ricevere assolutamente nulla dai genitori dell’epoca, c’era stato un brutto contrasto tra insegnanti e i genitori quell’anno.

Ci diedero un bel messaggio che ci fece davvero riflettere!

Anche se in quel periodo la presi male ora penso che quei genitori si sono dimostrati quantomeno coerenti. Ma se non ci sono problemi di questo tipo che male c’è ad augurare Buon Natale alle maestre con un piccolo pensiero?

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Anche noi insegnanti, quando i bambini terminano la quinta elementare o fanno la Comunione, facciamo dei piccoli regalini… allora non dovremmo farli perché sono solo “alunni”?? No, in questo lavoro noi ci mettiamo anche il cuore e ci sono cose che vanno “oltre”.

Alcuni propongono di voler mettere la quota del regalo per acquistare qualcosa per le classi. Certo, anche quello è un bel pensiero perché a scuola manca sempre di tutto, però mi sembra un modo di aggirare l’ostacolo e di evitare di dire un grazie alle insegnanti con qualcosa di mirato per loro.

Se la volontà non c’è allora è un altro discorso, ma se c’è un rapporto collaborativo ed i bambini vanno sereni a scuola, trovo bello rinsaldare un legame che è molto lontano dall’essere solo lavorativo.

Maestra, mamma, donna con mille interessi ed attività ... non necessariamente in quest'ordine! Motto della vita: Ama e fai quel che vuoi ... per tutto il resto c'è tempo

3 COMMENTI

  1. Penso che fare regali all insegnante sia anche sgradevole per alcuni genitori che non arrivano a fine mese, e alcuni rappresentanti non si adeguano a questi disagi indiscutibili , ovvio che ogniuno di noi è libero di esprimere il proprio consenso ….
    Sicuramente ogni insegnante è remunerato mensilmente per svolgere i propri servigi , come avveniva anni fa , anche oggi gli insegnanti cercano di formare i propri alunni nel miglior modo possibile come accadeva allora,.
    In definitiva penso che il regalo o un pensiero atto alla ricorrenza non debba avere una quota fissa di 5/10€ come ho avuto modo di constatare con i miei figli..a natale e a pasqua , magari vedendo un genitore in difficoltà che dovrebbe partecipare all’acquisto di un uovo di pasqua del valore di 15 euro per uovo per 5/6 insegnanti… magari accontentando il figlioletto con un uovo da 4/5 euro …
    Questo mi fa riflettere molto sulla ricerca al consumismo indottrinata dai media e dal neoliberismo che ci circonda , sarebbe invece stato opportuno che le insegnanti al contrario partecipassero ad una raccolta Fondi assieme a volontari genitori , distribuendo ovetti a tutti i bimbi , affinché questi si sentano tutti uguali…
    Spero che anche lei possa riflettere in merito all ‘argomento , immedesimandosi in quelle mamme che per non mettersi a disagio preferiscono spendere 5/10per l’insegnante al posto del proprio figlio/i…
    Sarebbe un mondo migliore … buone cose!

  2. Non sono d’accordo con il regalo alle maestre a meno che non venga dal desiderio dei bambini, allora in tal caso un lavoretto o un bigliettino fatto da loro sicuramente può essere un bel gesto. Sono però contraria alla quota fissa per comprare il braccialetto o il buono alla spa alle maestre, ma stiamo scherzando ? Qual è la logica? La riconoscenza? Dovrei fare il regalo anche al panettiere, all’impiegato comunale, al vigile, al postino, al netturbino e via dicendo.

    • ehm scusami Serena. Un solo appunto, che poi in realtà è più una domanda.
      La logica dovrebbe essere quella che la maestra passa molto tempo con tuo figlio e lo aiuta a crescere.
      Vigile, postino, panettiere… sono sicuramente figure importanti, ma non dedicano il loro tempo a tuo figlio, non lo aiutano a crescere.
      Non danno lui l’educazione che da la maestra. non credi?

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