Ultima modifica 5 Novembre 2019

Ho partecipato oggi ad una interessante discussione “virtuale” sulla pagina Facebook di una amica che si chiedeva se fosse giusto o meno fare il regalo alle insegnanti a Natale.
Cercava un parere dalle “amiche maestre” e dalle “amiche mamme”.

In realtà in questo periodo, da mamma, sto partecipando a parecchi dibattiti sull’argomento e sinceramente mi chiedo davvero come mai certi genitori sono così contrari a fare un regalo, anche un piccolo pensiero, alle insegnanti.
Boh… io non lo capisco proprio.

Regalo di Natale alle maestre, si o no?

Da insegnante ho una mia personale idea: io sinceramente apprezzo tantissimo quando i genitori dei miei alunni si ricordano di me e mi fanno un piccolo pensiero.

Che sia un biglietto fatto dai bimbi con la loro foto, che sia un invito per mangiare una fetta di panettone insieme o una cosina fatta con le loro mani.
Io gradisco sempre tanto il fatto che abbiano speso qualche minuto del loro tempo per scegliere e realizzare qualcosa per me in modo da ringraziarmi del mio lavoro.

Credo infatti che il mestiere dell’insegnante sia un lavoro che vada oltre al semplice rapporto lavorativo: i bimbi spesso e volentieri passano più tempo a scuola che con i genitori e per loro diventiamo quasi un punto di riferimento.
Spesso asciughiamo le loro lacrime (quando sono piccolini), li consoliamo se hanno nostalgia della mamma, gli facciamo passare l’ansia di un interrogazione o di una verifica calmando il mal di pancia con il tocco magico della mano della maestra… Quindi, chi mi dice che non c’è bisogno di fare il regalo alla maestra perché riceviamo un regolare stipendio dallo Stato mi fa venire il fumo al cervello!

E’ vero, non c’è bisogno di nessun regalo, ciò che si fa, lo si fa con amore e con piacere ma che male c’è a dimostrare affetto, stima e riconoscenza?

Che male c’è a ringraziare l’insegnante del lavoro che fa con i nostri figli dimostrandole che ci fidiamo di lei e della scuola?

Perché ci deve essere sempre questa distanza e questa anestesia affettiva?

Certo, la gratitudine e la stima deve essere dimostrata se c’è, altrimenti non ha senso poiché sarebbe pura ipocrisia.
Soltanto un anno ci è capitato di non ricevere assolutamente nulla dai genitori dell’epoca, c’era stato un brutto contrasto tra insegnanti e i genitori quell’anno.

Ci diedero un bel messaggio che ci fece davvero riflettere!

Anche se in quel periodo la presi male ora penso che quei genitori si sono dimostrati quantomeno coerenti. Ma se non ci sono problemi di questo tipo che male c’è ad augurare Buon Natale alle maestre con un piccolo pensiero?

cosa-regalare-alle-maestre-per-natale-3

Anche noi insegnanti, quando i bambini terminano la quinta elementare o fanno la Comunione, facciamo dei piccoli regalini… allora non dovremmo farli perché sono solo “alunni”?? No, in questo lavoro noi ci mettiamo anche il cuore e ci sono cose che vanno “oltre”.

Alcuni propongono di voler mettere la quota del regalo per acquistare qualcosa per le classi. Certo, anche quello è un bel pensiero perché a scuola manca sempre di tutto, però mi sembra un modo di aggirare l’ostacolo e di evitare di dire un grazie alle insegnanti con qualcosa di mirato per loro.

Se la volontà non c’è allora è un altro discorso, ma se c’è un rapporto collaborativo ed i bambini vanno sereni a scuola, trovo bello rinsaldare un legame che è molto lontano dall’essere solo lavorativo.

Maestra, mamma, donna con mille interessi ed attività ... non necessariamente in quest'ordine! Motto della vita: Ama e fai quel che vuoi ... per tutto il resto c'è tempo

9 COMMENTS

  1. Penso che fare regali all insegnante sia anche sgradevole per alcuni genitori che non arrivano a fine mese, e alcuni rappresentanti non si adeguano a questi disagi indiscutibili , ovvio che ogniuno di noi è libero di esprimere il proprio consenso ….
    Sicuramente ogni insegnante è remunerato mensilmente per svolgere i propri servigi , come avveniva anni fa , anche oggi gli insegnanti cercano di formare i propri alunni nel miglior modo possibile come accadeva allora,.
    In definitiva penso che il regalo o un pensiero atto alla ricorrenza non debba avere una quota fissa di 5/10€ come ho avuto modo di constatare con i miei figli..a natale e a pasqua , magari vedendo un genitore in difficoltà che dovrebbe partecipare all’acquisto di un uovo di pasqua del valore di 15 euro per uovo per 5/6 insegnanti… magari accontentando il figlioletto con un uovo da 4/5 euro …
    Questo mi fa riflettere molto sulla ricerca al consumismo indottrinata dai media e dal neoliberismo che ci circonda , sarebbe invece stato opportuno che le insegnanti al contrario partecipassero ad una raccolta Fondi assieme a volontari genitori , distribuendo ovetti a tutti i bimbi , affinché questi si sentano tutti uguali…
    Spero che anche lei possa riflettere in merito all ‘argomento , immedesimandosi in quelle mamme che per non mettersi a disagio preferiscono spendere 5/10per l’insegnante al posto del proprio figlio/i…
    Sarebbe un mondo migliore … buone cose!

    • A questa osservazione davvero molto interessante, non seguono commenti dall’autrice dell’articolo…forse perché le ragioni di questo signore sono inattaccabili?
      Io sono contraria ma mi adeguo solo per non far sfigurare i miei figli. I 20/30 euro investiti nei regali per maestre, professori, insegnanti di attività sportive, mi farebbero più comodo a casa, ma che importa? Importante è che l’insegnante abbia il braccialetto pandora al polso “regalato” spontaneamente dalla classe.
      Che ipocrisia.

      • Nella classe di mia figlia sono 20 bambini, e per il regalone di fine anno ha chiesto 30 euro, in totale saranno 600 euro, che serviranno per prendere I BRACCIALI PANDORA ALLE 4 MAESTRE, COMPRESE QUELLE DI SOSTEGNO. Infine le mamme hanno a loro volta di fare il regalo alla RAPPRESENTANTE DI CLASSE, 10 euro a bambino, quindi 200 euro, per comprarle la borsa OBAG, ma loro sono pazze scellerate e forse hanno soldi da buttare. In conclusione a me non interessa se mia figlia sfigura, io mi dissocio.

    • Perfettamente d’accordo con Kevin. Io conosco tante insegnanti che non desiderano il regalo. Se potessero chiederebbero cose per la classe,per una didattica migliore, non l’ennesimo presepe o pupazzo della Thun! La docente che ha scritto questo articolo dovrebbe fare un sano esame di coscienza su quello che il suo articolo vuol dire. Personalmente, se dovesse insegnare queste cose ai miei figli (l’insegnante che si gratifica con il regalo) avrei delle grandi perplessità.
      Mettiamoci poi il periodo attuale, ancora in pandemia con le continue difficoltà dei genitori a cui poi si chiede il pagamento di questo obolo poco volontario. In 3 settimane i miei figli hanno avuto 6 riunioni sindacali con conseguente uscita anticipata! Per tanti di noi, genitori lavoratori, questo ha significato perdere un giorno di lavoro (se si è professionisti) o prendere un giorno di ferie (se dipendenti) oppure pagare 50euro o più, a giornata, alla baby Sitter!

      Ho amiche di 30 anni che non vogliono più figli per le enormi difficoltà che affrontano oggi le famiglie. Quando tra qualche anno questi docenti saranno a spasso perché non ci sono più bambini in età scolare (i dati parlano chiaro!) allora vedremo se staranno ancora a pensare ai regalini di Natale che “non capisco proprio perché alcuni genitori non vogliano fare”!
      Chiedete i regali ai genitori che vengono da altre nazioni (sia povere che ricche) e vedere cosa vi dicono! Chiedete se in Germania, Svezia, Olanda prendono (o si aspettano) il regalo di Natale, Pasqua e fine anno!

  2. Non sono d’accordo con il regalo alle maestre a meno che non venga dal desiderio dei bambini, allora in tal caso un lavoretto o un bigliettino fatto da loro sicuramente può essere un bel gesto. Sono però contraria alla quota fissa per comprare il braccialetto o il buono alla spa alle maestre, ma stiamo scherzando ? Qual è la logica? La riconoscenza? Dovrei fare il regalo anche al panettiere, all’impiegato comunale, al vigile, al postino, al netturbino e via dicendo.

    • ehm scusami Serena. Un solo appunto, che poi in realtà è più una domanda.
      La logica dovrebbe essere quella che la maestra passa molto tempo con tuo figlio e lo aiuta a crescere.
      Vigile, postino, panettiere… sono sicuramente figure importanti, ma non dedicano il loro tempo a tuo figlio, non lo aiutano a crescere.
      Non danno lui l’educazione che da la maestra. non credi?

  3. Certo,il regalo deve essere fatto dai bambini.ma io penso che il regalo è una cosa personale,ognuno vuole regalare una cosa,poi ho visto che l’ho fanno tanto per …ogni cosa va bene,basta che costa poco.con tutto il rispetto per chi nn arriva a fine mese,io fare 3euro di regalo fine anno non me l’ha sento.la maestra ha istruito ed educato mio figlio un anno intero,merita molto di più.quindi,se voglio farlo personalmente si può?

  4. Penso che le persone stiano diventando sempre più tirchie,non solo in termini di denaro ma in generale. La riconoscenza e la gratitudine sono valori alti che bisogna trasmettere ai figli , invece molti genitori non insegnano nemmeno a dire grazie quando i figli ricevono qualcosa, figuriamoci ricambiare! È la barbarie. Basta un grazie, un fiore , un biglietto. La cosa grave è l’aspetto educativo. Tutto è dovuto. Fa il suo lavoro, non le dobbiamo niente sono pensieri meschini che allevano bambini gretti ed egoisti. In particolare, se il rapporto con la maestra è stato positivo, non aiutare il bambino a rinforzare questo rapporto con la riconoscenza, anche se con un semplice gesto, gli impedisce di sviluppare la generosità …..diventeranno tutti selvaggi!

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