Multa alla pizzeria per aver servito ai tavoli.

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Hanno comminato una multa di 5.000 euro al titolare di una pizzeria al taglio reo di aver servito al tavolo 2 suoi clienti!!!
Il titolo campeggiava nelle locandine delle edicole e attirava lo sguardo e i commenti stupiti e sdegnati dei passanti.
Anche su facebook, dove il multato aveva immediatamente postato il suo sdegno i commenti non erano certo teneri verso i vigili, anzi si sprecavano condanne ed insulti, tanti e pesanti da indurre il comando di polizia municipale a sporgere denuncia.

Troppo solerti i vigili?
Troppo elevata la multa?
E poi, perché?

Leggendo l’articolo del giornale il tutto diventava chiaro.

Per ottenere la licenza di pizzeria al taglio, che concede notevoli agevolazioni e riduzioni di imposta rispetto a ristoranti e bar, la condizione sine qua non è quella di non somministrare cibi e bevande, detto più semplicemente non servire al tavolo i clienti.

Quel tipo di pizzeria si deve comportare come una panetteria e vendere al banco i suoi prodotti, perciò anche se sono presenti nei suoi spazi interni o esterni dei tavolini, sono i clienti che devono appoggiarci sopra cibi e bevande.

Questo permette ai titolari di non dover predisporre un servizio igienico ( con tutti i suoi costi) all’interno dell’esercizio, non pagare i rifiuti allo stesso livello di chi è autorizzato alla somministrazione e altre più o meno piccole agevolazioni come, a esempio, meno costi per il personale.

Sono considerati in tutto e per tutto artigiani e come tali si devono comportare.
Queste sono le regole, giuste o sbagliate, che sono conosciute ed accettate da tutti i titolari.
È troppo semplice e facile al momento delle richieste di licenza accettarne le condizioni per poi disattenderle quando più gli fa comodo e, se colto sul fatto, piangerne le conseguenze non con se stesso, ma contro chi è preposto a farle osservare.
È uno dei pessimi costumi italiani, volere, pretendere regole, quando non ci riguardano e poi non osservarle, ma, e soprattutto, prendere le parti di coloro che le disattendono, inveendo contro chi le fa osservare.
Un altro pessimo nostrano costume parlare così, senza sapere, senza conoscere la verità, senza aver contezza dei fatti e delle regole, parlare solo per partito preso.
E i poveri multati lo sanno perfettamente e accampano scuse, piangono miseria a prescindere, tentano di smuovere la pietà altrui, cercano i far passare dalla parte del torto chi non compie altro che il proprio dovere.
Chiedono più elasticità, la chiusura di un occhio o, magari, di tutti e due: abbiamo appena aperto, erano i primi clienti, i soli di quella giornata, abbiamo avuto tante spese, non abbiamo i 5000 euro, forse dovremmo chiudere, dopo tanti sacrifici….

Se si fossero attenuti alle regole…..
Mai via, che tristezza attenersi alle regole…siamo nel 2013..
Poi ci si lamenta se tutto va male e la crisi avanza…e vero non è una piccola cosa come questa che può cambiare …..o, forse,…..è proprio la nostra mentalità che va cambiata a cominciare proprio da piccole cose come questa.

Nonna Lì

 

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