Ultima modifica 17 Luglio 2020

Un’avventura tra intrighi e grandi banchetti e quella che aspetta grandi e piccini il 16 novembre al Castello di Gropparello.

C’era una volta e c’è ancora un maniero, dove temerari cavalieri attendono con fiducia e rispetto gli ordini del loro amatissimo e illuminato re.
Potrebbe essere l’inizio di una qualsiasi storia fatta di imprese straordinarie in un’epoca lontana e irraggiungibile.

Sabato 16 novembre, la Corte di Re Artù si trasferisce al Castello di Gropparello

cavalieri groparello

E invece è l’ennesima avventura che il Castello di Gropparello ambienta sulle colline piacentine per offrire ai piccoli appassionati d’arme e d’amori una serata indimenticabile in una Camelot a portata di mano.

Ispirata alla vicenda del leggendario condottiero britannico, Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda” si apre con un percorso notturno nel bosco.
Personaggi misteriosi interagiscono con “I Nobili sotto mentite spoglie” in visita al Re, accompagnati da un Vate.

In uno scenario fiabesco e sospeso nel tempo, si sviluppa un avvincente intreccio di complotti, maledizioni e vendette.
Rievocazioni di episodi legati al mitico sovrano e alla sua ascesa al trono.

Gli animi si placano grazie al provvidenziale intervento di Merlino.

L’atmosfera si distende e tutti i presenti vengono invitati al desco del Re, nella taverna di caccia, dove, tra burle e intrighi, Artù e Ginevra assegneranno le terre del Regno ai vari convenuti, cercando di premiare i talenti da questi espressi.

Il prezzo della serata è di Euro 65 euro per gli adulti e Euro 46 per i bambini dai 3 agli 8 anni.
Comprende la vestizione in costume per chi ne è sprovvisto, animazione a tema e banchetto.

Per una full immersion di due interi giorni nel mito di Camelot, è inoltre possibile abbinare all’esperienza l’ultima chiamata dell’avventura “Merlino, Signore dell’Immortalità”, in programma domenica 17 novembre.

Pronti per fare un salto dietro nel tempo e immergersi in un mondo di cavalieri?

 

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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