Samantha è partita per la missione Futura

Ultima modifica 6 Novembre 2015

Samantha è partita ed è incominciata così Futura, la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), la seconda di lunga durata (sei mesi) dell’Agenzia spaziale italiana. La prima aveva portato in orbita Luca Parmitano.

samantha2Insieme a Samantha Cristoforetti c’erano a bordo il comandante della Soyuz, il russo Anton Shkaplerov, seduto nel seggiolino centrale. Alla sua sinistra la Cristoforetti e alla destra l’americano Terry Virts. I tre torneranno a terra nel maggio del 2015. La “navetta” è decollata alle 22,01 di ieri dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakistan.

Samantha Cristoforetti è nata a Milano, ma di origine trentina e cresciuta a Malè (dove per il lancio è stato allestito un maxischermo), Samantha ha 34 anni. Pilota militare, capitano dell’aeronautica e ingegnere, l’astronauta italiana contribuirà allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione e manutenzione operativa del laboratorio spaziale.

In questa missione, l’Italia è protagonista. Sono ben dieci le ricerche italiane avviate.

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1) L’esperimento ‘Drai Brain’, coordinato dal medico Paolo Zamboni, del Centro per le malattie vascolari dell’università di Ferrara: deve verificare l’ipotesi secondo la quale una delle cause della sclerosi multipla potrebbe essere il restringimento dei vasi sanguigni di testa e collo.

2) Wearable monitoring: una maglietta equipaggiata con sensori in grado di misurare ritmo del cuore e del respiro durante il sonno, e l’Unità elettronica portatile per raccogliere i dati.

3) La tanto attesa macchina per il caffè espresso si farà desiderare fino ad aprile, ma poterebbe forse essere l’occasione per festeggiare il compleanno di Samantha Cristoforetti. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), nata il 26 aprile, dovrebbe fare in tempo a utilizzarla. La macchina è stata costruita in Italia, dalla collaborazione fra Argotec, Lavazza e Finmeccanica-Selex Es.

4) La stampante in 3D è tutta italiana, costruita da Altran e dalla Thales Alenia Space.

5) Saranno effettuati rilevazioni sul comportamento dei fluidi

5) Tecniche di decontaminazione dai batteri (Vable, università della Tuscia)

6) Come si sviluppano le cellule in assenza di peso (Cytospace, Sapienza università di Roma e Kayser Italia)

7) La perdita di massa muscolare (Bone-Muscke Check, università di Salerno)

8) Nanoparticelle saranno testate contro l’osteoporosi nel test Nato (università di Pavia),

9) L’adattamento del cervello allo spazio è studiato da Slink (Politecnico di Milano).

Noi siamo orgogliose che un’italiana, una donna sia partita per viaggio fantastico. Buon lavoro Samantha!

Paola Lovera

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