Scrivere fa bene. Anche alla salute

Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Lo dicono gli esperti ma, almeno per me, era risaputo da una vita.

Come si inizia a scrivere? Chi appunto come me lo fa da sempre ha già capito il senso delle parole del titolo e forse potrebbe saltare le seguenti.

Ma se ami scrivere, ami leggere e devi continuare, qualcosa ti spinge dentro e non ti puoi fermare.

scrivere

Come un artista prende un blocco di marmo e va avanti. Deve farlo. E fermarsi solo quando ha finito. Solo dopo che sente di aver finito. Almeno per quel momento che dura un attimo, anni o una vita intera.

Ha finito solo dopo che ciò che era dentro ora è fuori, visibile agli occhi, al tatto e all’olfatto.

Perché il punto è tutto qui. Quando ha davanti un foglio bianco qualcosa dentro di te stride. Lo devi riempire. Devi metterci sopra qualcosa di te. E dentro senti che l’energia passa attraversando la mente, il cuore, il braccio, la mano e la penna.

E una volta scritto rimane li per sempre. Gli artisti hanno un legame speciale con la parola sempre…
La sentono vicina al cuore ma sempre sfuggente. E la cercano. Continuamente.

Come dice una canzone parlando della musica “ è un bisogno sempre acceso…”. Già..

Ecco la musica è la perfetta unione fra cuore e parole. Perché sono poesie che vengono suonate e cantate. E ogni volta provocano la stessa sensazione. Che vale solo per te o per moltissime persone allo stesso modo. Ed è qualcosa di magico che accada. Magico.

Le parole sono tante e meravigliose ma difficili. Non sono solo una riga dietro l’altra. Come un pezzo di marmo non è solo un cubo ma diventa volto, corpo e anima. Le parole vanno scelte e amate,con cura.

Possono farti impazzire quando sono nella tua testa, il foglio è li la penna fra i denti ma loro non vogliono uscire, non vogliono compiere il loro magico viaggio.

La magia del loro unirsi e stare insieme come in una danza perfetta è un piacere sublime per quello che danno a te che le fai danzare ma soprattutto e ancor di più per come e se sanno far danzare gli altri.

Perché come il marmo e lo scalpello, le note e il pianoforte, la tela e il pennello anche la penna e il foglio si amano e devono danzare.

Una danza che tira fuori tutto: odio, rabbia, disperazione, allegria, gioia, poesia e amore. E tutto si trasferisce. Dalle tue mani che scrivono agli occhi di chi legge.

Scrivere fa bene perché è arte.
E l’arte suscita emozioni.
E le emozioni, quali che siano, sono l’unica cosa per cui vale davvero la pena vivere.

Nathalie Scopelliti

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