Ultima modifica 8 Giugno 2020

Selvaggia è uno dei libri preferiti da mia figlia Gaia (4 anni).
Oltre che uno dei miei preferiti! Sono stata io a regalarglielo.
Con l’augurio di poter essere sempre libera.

Si, perchè questo libro parla di libertà.

Con linguaggio semplice la spiega ai bambini.
La libertà di essere quello che si vuole. Anche se questo significa essere diversi.
Diversi da cosa poi? Da una maggioranza forse… ma non da un assoluto.
Selvaggia è la protagonista del libro.
Due occhi enormi in copertina da cui non puoi distaccarti.
Devi per forza sfogliare ed iniziare a leggere.
Capelli verdi di foglie e fiori, scapigliati e bellissimi.

SelvaggiaSelvaggia vive nella foresta da sempre.

Ha aperto gli occhi e ha visto rami, foglie, fiori, alberi..
Animali amici pronti ad insegnarle qualsiasi cosa.
A parlare, a mangiare, a giocare. Corvi, orsi e volpi sono genitori amorevoli.
Il tronco di un albero è una casa comoda e sicura dove poter fare sogni bellissimi.
Che differenza c’è con un bambino che nasce e vive in un appartamento?
Non si sente ugualmente amato e felice?
E qui passa il messaggio per cui tutti abbiamo gli stessi diritti.
Non c’è qualcosa di meglio. Ognuno ha la sua strada per essere felice.
Selvaggia infatti è felice e serena.

Selvaggia

Ma un giorno succede qualcosa di inaspettato.

Una tagliola le stringe i capelli e la fa prigioniera dei cacciatori.
Anche i cacciatori sono sorpresi e quasi intimoriti da lei.

La cosa più giusta però sembra essere quella di riportare Selvaggia tra gli “animali” della sua stessa specie.
E così ecco la città. Un appartamento dove trova un famoso psichiatra e sua maglie pronti “a guarirla”. A farla tornare alla “normalità”.
Ma è davvero così facile definire la normalità?
Perché Selvaggia diventa imbronciata, triste, arrabbiata,…
Non riesce a capire cosa succede.
Non capisce cosa le dicono le persone. Perché devono vestirla e pettinarla.
Perché non riescono a capire o ad ascoltare quello che davvero le piace.
L’unica nota positiva è che anche in quella casa ci sono animali. Un cane ed un gatto. Anche loro malinconici. Però sembrano trovar beneficio dal suo arrivo.
Ad un certo punto Selvaggia capisce di non poter sopportare oltre.
Lascia spazio alla sua natura e distrugge la casa.
Poco dopo decide di andar via accompagnata dal cane e dal gatto.
Ma a questo punto lo psichiatra comprende che deve solo lasciarla andare. “Perchè nessuno può domare una creatura così felicemente selvaggia…”.

Gaia adora questo libro.

Selvaggia

“Mamma anche io sono libera! E infatti farò la ballerina e ballerò tutto il giorno!”
Le immagini sono potenti. Le atmosfere cambiano velocemente.
Rassicuranti e ricche nella foresta. Con colori decisi e accattivanti.
Cupe e claustrofobiche nella città e nell’appartamento.
Le parole sono pochissime. Accompagnano le immagini.
Il messaggio che rimane alla fine è che la libertà è bella.
E ognuno ha il diritto di poterla conquistare. Perché ognuno possiede la sua vita.
E non può essercene una migliore di un’altra…
Da non perdere!

Consigliato dai 3 anni.

DETTAGLI TECNICI  
Autore: Emily Hughes
Pagine: 38
Editore: Settenove
Prezzo: 16 euro

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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