Separarsi in amicizia?

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Ultima modifica 14 Ottobre 2015

Ultimamente, specie tra le coppie vip, è un cliché tanto di moda, ovvero, separarsi ma restare amici. E l’addio tra Gwyneth Paltrow e Chris Martin, una delle coppie più belle e invidiate di Hollywood, ne è stata la prova più recente.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha detto o non si è sentito dire una frase del genere, «rimaniamo in buoni rapporti», il che corrisponde a dire «non stiamo più insieme ma, se ti va, posso esserti amico/a».

Sono dell’idea che la cosa possa funzionare, se entrambi i coinvolti la pensano alla stessa maniera, cioè se danno lo stesso significato alla parola “amicizia” e, quindi, se concordano sulla fine della storia, senza alcun rancore, se sono in grado di dimenticare, perdonare e creare così un rapporto nuovo.

separarsi

Mi chiedo, però, cosa spinga due ex a restare amici. Forse, è il desiderio di non perdersi, di mantenere un legame a tutti i costi? O la volontà reale di costruire un rapporto sincero?

Effettivamente, può suonare un po’ fasulla come espressione, una formula da “galateo sentimentale”, con in serbo qualcosa di gentile, ma in realtà priva di senso dove, il più delle volte, chi la pronuncia è poco interessata/o a mantenere rapporti buoni. Poi, per carità, a volte può funzionare, altre volte no.

Ma direi che, nella maggior parte dei casi, non è così semplice a farsi come a dirsi. Troppe emozioni forti e dolorose entrano in gioco: tristezza, dispiacere, nostalgia – e questa è, secondo me, una delle peggiori, la più “bastarda” -, poi, ci sono la rabbia, il risentimento, e la lista potrebbe andare avanti per molto. Insomma, scrivere la parola “fine” può essere molto difficile, perché significa non solo rinunciare a una persona per sempre, ma anche voltare pagina.

Di certo, noi donne non amiamo troncare totalmente un rapporto: a volte, riusciamo a concludere il capitolo, mettendo un punto e andando a capo, ma più spesso cerchiamo di non chiudere mai definitivamente il rapporto. Ci sembra la soluzione più praticabile per soffrire meno o, in alcuni casi, per continuare a controllare, sapere più cose di lui, con chi esce, chi frequenta, etc.ex

Una valida motivazione è data sicuramente dalla presenza di figli, per il benessere dei quali si cerca di mantenere un rapporto civile. In fondo, potersi fidare del proprio ex, in quanto padre dei propri pargoli, è una cosa rasserenante. Tuttavia, non sempre è così. A volte, i figli si ritrovano in mezzo alla guerra dei genitori, si trovano a dover assistere a litigi, a lotte all’ultimo sangue, vengono trasformati in merce di scambio per ferire e ricattare l’altra parte e finiscono per pagarne le conseguenze.

Poi, naturalmente, e come sempre, non si può generalizzare. C’è storia e storia, e anche l’età conta molto. Sono, infatti, convinta che rimanere amica di un ex sia facile, quando si è molto giovani.

Per quanto mi riguarda, ho rapporti praticamente fraterni con tutti, o quasi, i miei ex, ma ciò non significa che in certi casi non parli male alle spalle di qualcuno di loro. Risentimento? Rancore? Nostalgia? Chiamatelo come volete.

Poi, come mi ricorda spesso un caro amico, ” il tempo è un galantuomo” e, col suo trascorrere, ripara le ferite, lenisce il dolore e, allora, si può riguardare al passato con più lucidità e pensare, magari, all’eventualità di instaurare un’amicizia. In fin dei conti, si tratta di restare amici di una persona che si è stimata – si spera – e con cui si è condiviso un momento importante.

In ogni caso, perché una relazione d’amicizia tra due ex funzioni, sarebbe buona cosa attenersi ad alcune regole. In primis – e lo dico per esperienza – vale il detto “la minestra riscaldata non è mai buona”, quindi, meglio mettere da parte ogni proposito amichevole e non cedere mai alla tentazione di riprovarci: se non ha funzionato una volta, come potrebbe una seconda?

Poi, è importante non permettere mai che l’ombra dell’ex interferisca in nuova storia d’amore. E noi donne, in questo, siamo “pessime”: volontariamente o involontariamente, tendiamo a fare incessantemente riferimento all’ex, così come continuiamo a essere gelose delle sue storie.

Ultimo, ma non per importanza, mai fare sesso con l’ex, neanche per gioco: sarebbe la fine dell’amicizia.

Infine, molto dipende anche dal tipo di storia: se è stata storia importante, lunga, impegnativa, recente. In questo caso, dubito fortemente che l’amicizia possa essere realmente vera e sincera, quindi “meglio lasciare la strada vecchia, per cercarne una nuova”, piuttosto che tentare di trasformare il rapporto in amicizia.

Probabilmente, una separazione consapevole, senza fermarsi a piangere su ciò che abbiamo perduto, resta la soluzione migliore, che ci piaccia o no.

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