Si puo’ dividere equamente l’ amore tra i figli ?

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famiglia

Ultima modifica 24 Agosto 2015

Questo è un argomento taboo fra i genitori, ma la problematica esiste e può generare lacerazioni affettive e gelosie piuttosto pesanti fra i fratelli.

Fermo restando che, nonostante un trattamento non discriminate, qualcuno può trascinarsi fino all’età adulta la sindrome di Caino, rimane il fatto che a volte i genitori, e in particolar modo le mamme, non dispensano in egual misura l’amore fra due figli.

due-bambini

Amano entrambi in modo assoluto, sulla profondità dei sentimenti non si discute, ma comunque faticano a manifestare questo affetto in modo equo.

Nutrire delle preferenze per un figlio a svantaggio di un altro è assolutamente sbagliato, ma umano. I motivi di tale comportamento sono a volte inafferrabili ma ci travolgono, nostro malgrado…

E’ inutile negare, ma capita: spesso si assumono atteggiamenti iperprotettivi nei confronti dell’ultimo arrivato, oppure subentrano preferenze strettamente caratteriali. Si tende perciò ad essere più in sintonia con il figlio che ci somiglia di più, quello con il quale non dobbiamo discutere per ore, quello che in qualche modo incarna il lato oscuro dell’essere genitore: l’assurda speranza di mettere al mondo un clone di noi stessi, e non un individuo a se stante.

Molti dissentiranno su questa affermazione, perché è piuttosto forte, cruda, offensiva persino. Ma vi invitiamo comunque a lasciare qui i vostri pensieri in merito, come figli ancora prima che come genitori: vi è mai capitato di sentirvi il fratello/sorella di serie B?

Combattete anche voi da sempre con la dolorosa sensazione di essere in qualche modo meno amato dei vostri fratelli?

E se sì, ora che siete mamma o papà, quali sono gli accorgimenti che adottate per evitare che i vostri piccoli possano un domani rimproverarvi di non amarli abbastanza, o comunque di amarli in modo diverso?

Per farla breve: è davvero possibile dividere equamente l’amore fra due o più figli?

1 COMMENT

  1. Da figlia unica non so rispondere alla prima domanda. Ma mi rendo conto che, pur volendo bene a entrambi i miei figli, a volte una differenza di trattamento nei loro confronti c’è. E in senso diverso da come è interpretato da questo articolo.
    Tendo a essere meno esigente con la mia secondogenita proprio perché non mi somiglia. E’ solare e ciarliera, al contrario di me e del mio figlio grande, è espansiva e affettuosa, idem come sopra, è molto più forte e resistente alle avversità. Ha, insomma, quelle caratteristiche che ho rincorso per una vita, al contrario di mio figlio che è timido e vulnerabile come me. Dovrei essere più indulgente e protettiva con lui, lo so, invece tendo a pretendere da lui quello che anch’io chiedo a me stessa.

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