Siam pronti alla Vita! I bambini cambiano l’inno…

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expo2015

Ultima modifica 4 Maggio 2015

Apre Expo. Il Sindaco di Milano inizia il discorso dicendo: ”Ce l’abbiamo fatta”. Ma il padiglione Italia non si è ancora capito perché, è chiuso. Aprirà solo alle 19.

Poi il discorso di Papa Francesco, l’unico che valga la pena di essere riportato:

Vorrei che oggi ogni persona che passerà a visitare l’expo di Milano possa percepire la presenza di quei volti, una presenza nascosta ma che in realtà deve essere la vera protagonista dell’e evento. I volti degli uomini e delle donne che hanno fame, che sia ammalano e persino muoiono per un’alimentazione troppo carente o nociva.

Il “paradosso dell’abbondanza”  persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e alcuni buoni risultati. Anche la Expo, per certi aspetti, fa parte di questo “paradosso dell’abbondanza”, se obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce ad un modello di sviluppo equo e sostenibile. Dunque, facciamo in modo che questa Expo sia occasione di un cambiamento di mentalità, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – ad ogni grado di responsabilità – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame, e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo”.

E poi il coro dei Piccoli Cantori di Milano che cambiano le parole dell’Inno d’Italia e ‘siamo pronti alla morte’ diventa

Siam Pronti alla Vita, l’Italia chiamo’.

Il tutto, mentre in centro a Milano c’è la manifestazione NOExpo, perché noi italiano dobbiamo sempre e comunque dire no a qualche cosa; mentre gruppi di adolescenti con la calzamaglia in faccia perché non hanno il coraggio di farsi vedere mentre imbrattano i muri di Piazza Castello, i bambini ci insegnano ancora una volta, come ci si dovrebbe comportare.

Lasciamo da parte tutto e stiamo a vedere cosa ci regala l’ esposizione mondiale. Senza se e senza ma.

Prendiamo esempio, ancora una volta, dai bambini.

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